La Francia è uno Stato Islamico e uno Stato Cristiano, almeno e forse al momento.
Quindi per garanzia costituzionale l’Islam è la religione di tutti i cittadini, e per quelli che non lo è allora in base alla Costituzione devono rispettarne il culto, gli usi e i costumi.

Quindi quelli di Charlie Hebdo sono dei fuorilegge.

Ergo vanno perseguiti dalla Legge prima che da una rapida faida dei Fedayyin.

FattoQuotidiano:

Decapitato perché ha mostrato ai suoi alunni delle caricature di Maometto. È ciò che è accaduto nel pomeriggio del 16 ottobre a Conflans Saint-Honorine, vicino Parigi, a un professore di Storia e Geografia del liceo locale del Bois d’Aulne. Autore del gesto non il padre di uno degli alunni, come riportato dai media francesi in un primo momento, ma un 18enne ceceno nato a Mosca. L’aggressore ha assalito l’insegnante con un coltello e lo ha ucciso decapitandolo al grido di “Allah Akbar”. Quando la polizia è arrivata sul posto, l’assassino li ha minacciati con un coltello, così gli agenti lo hanno inseguito e ucciso con dieci colpi d’arma da fuoco a Eragny, nel dipartimento di Val d’Oise, a tre chilometri dal luogo dell’omicidio.Probabilmente aveva un giubbetto esplosivo sotto la giacca. Prima di essere colpito dalla polizia, il terrorista ha fatto in tempo a pubblicare le immagini della sua azione su Twitter. “da Abdullah, servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell’inferno che ha osato offendere Maometto. Calma i suoi simili prima che non gli venga inflitto un duro castigo” il testo del delirio jihadista.

Non chineremo mai la testa, non rinunceremo mai”. Laurent Sourisseau spiega così le ragioni che, da direttore di Charlie Hebdo, lo hanno spinto a ripubblicare le contestate vignette di Maometto, che ne avevano fatto un bersaglio del terrorismo islamico. Sourisseau, in arte Riss, è il direttore della rivista satirica dove il 7 gennaio 2015 i fratelli Said e Cherif Kouachi fecero irruzione uccidendo 12 persone. Da allora lui, che rimase ferito alla spalla destra, divenne direttore sostituendo Charb, morto nell’attentato. Come gesto di solidarietà e in difesa della libertà di stampa, Il Fatto Quotidiano decise di allegare al giornale la prima edizione della rivista dopo la strage. Per lo staff di Charlie Hebdo la ripubblicazione dei disegni era “indispensabile”. “Dopo gennaio del 2015 ci hanno spesso chiesto di realizzare altre caricature di Maometto. Ci siamo sempre rifiutati e non perché questo sia vietato, la legge ci autorizza, ma perché serviva una buona ragione per farlo, una ragione con un senso e che portasse qualcosa al dibattito”, si legge nel nuovo numero.

Quelli di Charlie Hebdo sono delle stupide rane bastarde francesi, e non verserò una lagrima, come d’altronde non ne è ho mai versato una precedentemente, per questi figli di buttana.

Non vai ad insultare la Religione dei tuoi concittadini come se nulla fosse.

Anche il Papa è stato perfettamente d’accordo su questo:

E’ normale, è normale.