Era stato predetto. L’unico modo per risollevare e mantenere l’Occidente era sbarazzarsi dei cinesi.
Non prendetevela con me. Molti ipocriti ora si nascondono e fanno la finta di abbracciare i cinesi nel loro dolore. Ma in cuor loro sanno che non è così. Li odiano perchè hanno portato via loro le fabbriche, il lavoro, perchè hanno portato via la loro bottega commerciale o artigianale, li odiano perchè li ritengono insetti che si nutrono di schifezze. Ed ora nel vederli piegati in due non possono non gioire.

Cominciamo nel dire che non siamo catastrofisti così non c’e’ da avere paura di CoronavirusChan, dato che molti di voi avranno visto queste immagini:

Indossate la mascherina“, scritta sui neon dei grattacieli di Wuhan

Interi Ospedali costruiti in una settimana, in fatto di previsioni là , a Wuhan, mettono qualche brivido…

People with protective face masks pass in front of a thermal scanner as they enter a shopping mall in Bangkok on January 29, 2020. – Thailand has detected 14 cases so far of the novel coronavirus, a virus similar to the SARS pathogen, an outbreak which began in the Chinese city of Wuhan. (Photo by Mladen ANTONOV / AFP) (Photo by MLADEN ANTONOV/AFP via Getty Images)

Pochi sanno che le mascherine che comprano anche qui in Europa sono state fatte a Wuhan.

Poi, pochi sanno che in Cina, nella Cina Comunista, i film sugli Zombie sono da sempre proibiti.

CineOcchio.it:

[…] l’impossibilità di far uscire il film sul mercato cinese, visto che nel paese asiatico vige il divieto assoluto di distribuire contenuti correlati agli zombi.

Questo passaggio contenuto nella notizia di qualche giorno fa legata ai motivi della cancellazione improvvisa di World War Z 2 ha spinto molti lettori a chiederci delucidazioni circa la censura in Cina, che ha conseguenti pesanti ripercussioni finanziarie sui film horror ad alto budget americani, che si vedono privati di uno spesso fondamentale bacino di spettatori.

Abbiamo quindi interpellato Gianluigi Perrone, nostro storico collaboratore, oltre che produttore (Morituris, Oltre il Guado), sceneggiatore e regista cinematografico, che da anni vive proprio in Cina e quindi conosce bene le ‘regole del gioco’ da quelle parti.

Queste le sue parole:

Le regole censorie cinesi per le uscite cinematografiche (solo in sala, quindi) sono molto relative. Per quanto riguarda l’horror, una delle condizioni è non contenere nulla di sovrannaturale. Considerando la notevole presenza di film Marvel, anche co-prodotti con la Cina, o della stessa saga di Harry Potter, la regola sembra contraddittoria. Cosa vuol dire in sostanza? Vuol dire che non sono ammessi film che alimentino la superstizione. Questo significa che i film di fantasmi o simili che escono in Cina (dove esistono storie folcloristiche di fantasmi, che si chiamano mogwai) devono avere una chiusa razionale. Droghe allucinogene, inganni, trucchi, schizofrenia o qualcosa di scientificamente riconosciuto (tipo i viaggi spazio-temporali), basta che non siano sovrannaturali.

Cosa vuole evitare il governo cinese con questa censura?

La prima motivazione è che la vita dei cinesi è talmente miserabile da non essere adatta al ‘lato oscuro’ delle cose, e tutto debba essere bello ed edulcorato. Ovviamente ci sono fan del cinema del terrore (in particolare giapponese o coreano), ma devono vedersi i film a casa loro su iQiYi. Oppure giochino ai videogiochi. … Nel 2013 ho selezionato liberamente film horror ed erotici per il Festival dell’Unione Europea con un escamotage diplomatico, e l’audience ne è rimasta sconvolta, o addirittura scattava fotografie allo schermo. L’anno successivo, convocati dal Sarft [State Administration of Radio, Film and Television ], l’organo di censura dei media, mi dissero che avevano inasprito le regole in modo che una cosa del genere non potesse più verificarsi.

Torniamo agli zombi …

A livello creativo non è possibile inserire gli zombie e dire che ritornano in vita per via di scorie radioattive, perché il fine della censura locale è che per nessun motivo al mondo dei contadini del Dongbei si devono mettere in testa che ci possano veramente essere dei morti che tornano dalle tombe e cominciano ad ammazzarsi fra di loro[…]

Chi non ricorderà la serie di videogiochi e film Resident Evil? Dove la Umbrella Corporation è una biotecnologia malvagia e un conglomerato farmaceutico dedito ad attività scientifiche clandestine.
Anche Shanghai Ruilan Bao Hu San Biotech Limited si occupa di biotecnologia e, come sottolineano i fan di Resident Evil, ha un logo simile.

Mentre nel vicino Vietnam, a Ho Chi Minh City, è stata individuata una clinica con logo che è esattamente l’emblema della Umbrella Corporation di Resident Evil.

Inoltre, molti scrittori e pensatori supremazisti occidentali come Albert Einstein, Voltaire, da sempre paventavano con orrore l’avanzare del pericolo giallo, ma in particolare mi viene in mente Jack London.

London condivise le preoccupazioni degli americani anglosassoni, specialmente in California, sull’immigrazione massiccia cinese, descritta come “pericolo giallo“.

Basta anche leggere della storia di Bruce Lee per ricordarsi di come i gialli erano trattati ad Hollywood e nella società in generale.

London ha usato il termine “pericolo giallo” in un saggio del 1904, ed in una storia scritta nel 1910 chiamata “L’invasione senza precedenti”.
Un saggio storico ambientato nel futuro che narra eventi tra il 1976 e il 1987, in cui la Cina, con una popolazione ormai troppo numerosa, assume e colonizza i suoi vicini con l’intenzione di occupare l’intera Terra. Le nazioni occidentali allora rispondono con una guerra biologica bombardando la Cina con decine di malattie infettive.

Il Virus non contagia gli individui sotto i sedici anni, non contagia mortalmente le donne, rende fertile la nazione per essere colonizzata da nuove razze.

E cosa sugli strani tweet di John McCafee in combutta con lo Zombie Research center della Cina del Sud?

Certo esistono gli effetti collaterali ed imprevisti dato che la malattia si diffonde rapidamente anche nel resto del mondo. Al più il mio ottimismo mi lascia credere che entro questa Primavera le storie dei catastrofisti saranno solo un fugace ricordo.