Nel Dopoguerra tutti i leader mondiali che hanno osato opporsi all’Imperialismo di ZOG sono stati uccisi o messi sotto processo.
Bettino Craxi, uno dei più grandi leader che l’Italia abbia mai avuto è stato messo in croce per queste ragioni.
Esaminiamo quelle determinanti.

Il Caso o Crisi di Sigonella è una delle poche volte dopo il 1945 in cui un Leader Politico Italiano si dichiarò Sovrano in uno Stato Sovrano, ed “osò” minacciare gli Stati Uniti d’America, da intendersi come ZOG, senza se e senza ma.

Wikipedia:

Immediatamente confluirono sulla pista 30 avieri VAM e 20 Carabinieri, di stanza all’aeroporto di Sigonella, circondando l’aereo, come da ordini ricevuti. Pochi minuti dopo atterrarono – a luci spente e senza permesso della torre di controllo – anche due Lockheed C-141 Starlifter americani della Delta Force al comando del generale di brigata aerea Carl W. Stiner[31], si diressero verso il Boeing egiziano e fu subito chiaro[32] l’intento di prelevare dirottatori e Abu Abbas, secondo gli ordini ricevuti da Washington; le luci della pista furono subito spente. La tensione salì quando gli incursori della Delta Force, scesi dai C-141 armi in pugno, circondarono gli avieri italiani e i carabinieri della base, ma a loro volta furono circondati con le armi puntate da un secondo cordone di carabinieri, che erano nel frattempo arrivati dalle vicine caserme di Catania e Siracusa. Il capitano Marzo ricevette dalla torre di controllo l’ordine di posteggiare un’autocisterna, una gru e i mezzi anti incendio chiusi a chiave e piantonati dinanzi ai velivoli onde impedirgli definitivamente di muoversi dalla base. Ognuno si attestò sulle sue posizioni: in quel momento v’erano tre cerchi concentrici attorno all’aereo. Seguirono minuti di altissima tensione. […] Alle 5:30, quando il comandante dei carabinieri, generale Riccardo Bisogniero fece intervenire a Sigonella (su ordine di Craxi) i blindati dell’Arma e altre unità di rinforzo, il reparto speciale americano ricevette l’ordine di rientrare. A Reagan, dinanzi alla posizione italiana, non era rimasto che cedere e ritirare gli uomini da Sigonella[38], confidando nella volontaria attuazione delle promesse che riteneva di aver ottenuto nel corso della telefonata con Craxi[39].

Craxi disse a Reagan nel corso di quella telefonata:

“Se entro 30 minuti i militari americani non abbandoneranno l’aereoporto verranno ammazzati tutti. L’Italia è una nazione sovrana…”

Trovatemi un altro leader italiano che ha mostrato i coglioni così come ha fatto Bettino Craxi.

Nessuno ne è stato mai capace, e ad oggi nessuno ne è ancora capace.

In seguito, per ripagare questo grander Leader politico italiano, che aveva dimostrato di possedere due palle giganti, o coglioni, attraverso un uso improprio di magistratura e giornalismo,

Craxi andò in esilio ad Hammamet, in Tunisia, dove morì in esilio, proprio come il nostro Re Umberto II, morto in Portogallo.

I più “inzuppati” dall’informazione televisiva mi risponderanno che Craxi aveva rubato e si era fatto strada politica grazie alle tangenti, ma sarebbe come dire che tutte le donne che si truccano e si fanno guardare per strada sono delle puttane…

Craxi prima di andare ad Hammamet , la sera prima, chiamò due giornalisti ebrei: Mentana e Mieli, al fine di rilasciare un’intervista molto particolare, ma dopo qualche ora le case dei suoi figli furono oggetto di strano vandalismo, cioè Craxi fu avvertito da ZOG di stare zitto o i suoi figli sarebbero morti.

Ma non è finita.

Togliere di mezzo Craxi era un’operazione fondamentale per quelli che oggi “paghiamo” come i Piani della Troika Europea.

E questo che è sconvolgente:

Carlo Azeglio Ciampi, un massone, quindi legato alla Troika e a ZOG, così come Napolitano ed altri personaggi di merda come Casaleggio, etc. dovrebbe essere processato in contumacia per alto tradimento, la sua famiglia esiliata, i suoi resti appesi ad una picca appena fuori dalle Mura Vaticane.

George Soros , dopo aver speculato sulla Sterlina distruggendola, passò alla Lira distruggendola.

I traditori e ignorantoni porci comunisti oggi lo venerano, lo elogiano, lo proteggono, lo star system del Bildelberg, cominciando con quella labbrona della Gruber.

Per i bigotti sinistrorsi sono tutte balle. Gli ebrei che comandano l’Impero Finanziario Mondiale non cercano di esercitare il loro controllo sugli Stati ospiti.
Certo.

Ma la realtà è un muro che sbatte loro in faccia e rapidamente.

Il Giornale :

Squilla il telefono di Mario Monti e dall’altra parte della cornetta c’è George Soros.
Uno è a capo del governo italiano, l’altro è un finanziere (e speculatore) conosciuto ai più per le sue iniziative pro-immigrazione. Sono gli anni dello spread alto e il senatore a vita è da poco succeduto al governo Berlusconi. “Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all’Europa – rivela l’ex premier – ma noi volevamo evitare di far entrare la troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per situazione italiana“.

Soros era preoccupato per la situazione italiana?
Un controsenso.
Se non stiamo parlando dello stesso George Soros che fece crollare la sterlina e anche la lira.
Nel 1992 non si preoccupò di gettare nel baratro due economie di due Stati Europei, ma nel 2011 fu vinto dal rimorso, tanto da consigliare a Monti di far sottomettere l’Italia alla Troika Europea, tanto era costernato dal fatto che l’Italia è la terza Nazione al Mondo nei possedimenti di oro, infatti il prezzo dell’oro da quell’anno stranamente prese quota come un disco volante e i negozi Compra/Oro sbucarono in ogni dove, pareva di vivere in un eterno bazar di sanguisughe.
Ma lui Soros…voleva (e vuole) solo il nostro “immenso” bene, la fine della Repubblica e l’avvento dell’Impero.

Altro, di quella insolita chiamata, non è dato sapere. Monti si è limitato a questi pochi dettagli nel raccontare a Lili Gruber quanto successo ormai sette anni fa. Il senatore, ospite a Otto e mezzo, ha parlato di manovra e conti, deficit e mosse del governo. E non ha risparmiato colpi contro la gestione della cosa pubblica messa in campo da Salvini, Conte e Di Maio. “Questo modo irresponsabile di gestire la politica economica giova moltissimo anzitutto agli speculatori“, ha detto Monti rispondendo, forse, anche a quanto affermato oggi dal vicepremier leghista. Per Salvini, infatti, l’aumento dello spread (oggi sopra quota 300) sarebbe dovuto all’attacco di “speculatori alla Soros” che mettono nel mirino l’Italia “perché non siamo pronti a svendere le nostre aziende”.
Certo, per Monti non siamo ancora “nella stessa situazione del 2011”, ma è evidente che qualche analogia con quel periodo sembra trovarla. Tanto che, mentre Savona si dice certo che “i mercati hanno retto bene” alle notizie sul Def e sulla manovra, per l’ex premier invece “la valutazione” della finanza “mi sembra molto negativa”. E questo perché “oggi l’Italia aveva lo spread a 306 punti, contro i 106 della Spagna, i 143 del Portogallo, i 34 della Francia”. I responsabili sono da trovare nei leader politici dei due movimenti al potere il cui interesse sarebbe quello di “non perdere, ma anzi prendere altri voti” invece di pensare alla stabilità economica. “Dal loro punto di vista – ha concluso il senatore a vita – aizzare il popolo contro l’Unione Europea può essere efficace per aumentare il proprio consenso”.
Non resta dunque che chiedersi cosa ne pensa Soros e se anche oggi è preoccupato come allora. Una cosa è certa: non chiamerà Salvini per dargli consigli.

Agli speculatori non certo interessa che le economie di certi Stati , soprattutto non loro, siano forti, anzi proprio il contrario, e non sono certo mossi da spirito umanitario che li vede contrapporsi al buon senso e alla sicurezza messa in campo da Matteo Salvini.

Il giornalista de Il Giornale omette , forse non di proposito, questo particolare.
Soros insistette con Monti sul fatto che l’Italia doveva chiedere “soccorso” all’Europa.
Monti, afferma, che non lo fece, ma era solo perchè i conti non erano così mal ridotti come si pensava e un azzardo , come la richiesta di aiuto, avrebbe portato Monti sulla forca quando si sarebbe scoperto che grazie al nostro Oro potremmo comprare tre quarti di Asia orientale.

Si sospetta che alcune superpotenze abbiano usato il loro oro per rimanere in perfetto equilibrio al fine di non scendere di alcun livello significativo nello scacchiere mondiale.

L’Italia non ha utilizzato il suo oro a questi fini, tranne che l’abbia svenduto di nascosto, e questo potrebbe scatenare una vera e propria guerra civile, ma se usassimo adesso le nostre riserve d’Oro potremmo ridettare le regole sul valore dell’Euro e dei tassi d’interesse, lo spread scenderebbe ai minimi, e potremmo persino pensare di costruire un nuovo Pantheon accanto al Parlamento di Strasburgo.

E rifondare il Sacro Romano Impero

Foa claims Soros has been attacked because of his actions, and corroborates his argument citing a report he claims showed the progressive philanthropist had financed an “enormous number” of European Parliament members, including “the entire delegation from Italy’s center-left Democratic Party.”

Quella sopra, non tradotta per ora, è l’esatta dichiarazione rilasciata nel corso di un’intervista dal Presidente della RAI Marcello Foa al Media Ebraico Haaretz.
Ricordiamo che Foa è ebreo.

In particolare nel corso dell’intervista Foa ha rimarcato il fatto che Soros non viene attaccato in quanto Ebreo, e quindi non esiste una base antisemita dietro, ma solo per come esercita la sua influenza geopolitica.

Sarebbe anche bello se fosse così, ma la relazione tra massive migrazioni e la creazioni di Stati nello Stato è da sempre stata una caratteristica degli Usurai delle Banche provenienti dalle famiglie ebraiche che hanno accresciuto il loro potere finanziario a dismisura dopo il 1700 in tutta Europa, vedi i Rothschild, Rockfeller, etc.

Haaretz:

Marcello Foa, il controverso nuovo capo della compagnia TV pubblica italiana, ha parlato questa settimana in Israele dei pericoli delle notizie false. L’ex giornalista di destra ha colpito alcuni nella comunità italiana di Tel Aviv come un improbabile guerriero delle notizie anti-falsi. Tra le false notizie che è stato accusato di diffondere, Hilary Clinton ha partecipato a cene sataniche prima delle elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti.
Foa, sempre vestito in modo impeccabile con giacca e cravatta, è stato descritto dalla stampa italiana e straniera come un punto di vista pro-russo, anti-immigrati. Ex giornalista del Giornale dell’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, è stato criticato per aver diffuso teorie cospirative sui presunti pericoli dei vaccini e per aver affermato che alcuni attivisti per i diritti degli omosessuali stanno cercando di “sradicare la naturale identità sessuale” della maggioranza dei popoli.
A 55 anni, è una delle voci principali dell’ondata di sentimento populista in Italia e ha presentato il vice primo ministro anti-immigrati italiano, Matteo Salvini, all’ex consigliere di Donald Trump, Steve Bannon.
In un’intervista con Haaretz, Foa ha voluto prendere le distanze dai gruppi razzisti e neo-nazisti che spesso sostengono l’ondata populista in Europa. “Se questi gruppi esprimono sostegno per l’attuale governo italiano, lo stanno facendo di propria iniziativa”, dice. “Non approvo questi estremisti, non ho simpatia per quei movimenti.” Foa si definisce moderato liberale e alza le spalle affermando di avere una vista estrema con una risata.

Foa, un altro che vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca, o solo finge di volere o non volere.

Foa, un cattolico, ha anche sottolineato di sentire “un’affinità etica e culturale con Israele e l’ebraismo” perché ha avuto un nonno ebreo e perché è stato mentore come giornalista di Vittorio Dan Segre, uno scrittore e diplomatico italo-israeliano.
Ogni volta che vengo in Israele mi sembra di riscoprire le mie radici“, ha detto.
Inoltre, non considera gli attuali attacchi al miliardario ebreo-americano George Soros, un bersaglio preferito dei leader di destra in Europa e negli Stati Uniti, come antisemiti.
Soros è stato diffamato dal presidente Trump e dai suoi sostenitori. Nel 2016, la campagna presidenziale di Trump ha presentato Soros come un manipolatore demone fantoccio dei “globalisti”.
Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha scelto Soros – sopravvissuto all’olocausto di origine ungherese – come una figura di odio nazionale, accusandolo di finanziare coloro che “sostengono tutto ciò che indebolisce lo stato-nazione” e “l’attivismo europeo per i diritti umani che incoraggia i rifugiati” per raggiungere l’Europa.

Haaretz ovviamente non ricorda al suo pubblico che George Soros fu uno stretto collaboratore dei Nazisti, fu lui che spedì nei campi di concentramento con le sue soffiate, i suoi rapporti e i suoi consigli, centinaia di famiglie ebraiche ungheresi.
E fu anche ben remunerato dai nazisti per questi suoi servizi, anche troppo.

Foa sostiene che Soros è stato attaccato a causa delle sue azioni, e conferma la sua argomentazione citando un rapporto che sostiene che il filantropo progressista aveva finanziato un “numero enorme” di membri del Parlamento europeo, tra cui “l’intera delegazione del Partito Democratico di centro-sinistra italiano”.
Haaretz, tuttavia, non ha potuto confermare l’esistenza di tale rapporto. Il portavoce del Partito democratico italiano Roberto Cuillo ha smentito questa notizia e ha detto che Foa si riferiva probabilmente a un’affermazione analoga basata su un rapporto di una società di consulenza che elencava membri del Parlamento europeo le cui posizioni erano ritenute vicine ai punti di vista di Soros e diffuse lo scorso anno nei media populisti ed euroscettici.

Non so se Foa si riferiva a questo rapporto che elenca i parlamentari europei, tra cui anche la Kyenge, e molti altri, che hanno a che fare con la Open Society di Soros.

Ma questi europarlamentari e piddini del cazzo ora minacciano querele con lampi e fulmini come se la verità li spaventasse mortalmente, la verità che li vede come piccoli peluche soggetti a manipolare le nostre vite per conto di un Maestro dei Pupi.

Ma come i Piddini, o pupi di ZOG, potrebbero mai accettare tutto questo quando la loro verità è racchiusa nel vedere se stessi come grandi statisti e leader d’avanguardia moderna? Questi politici italiani e stranieri mai farebbero condizionare la vita politica del loro paese ad un ebreo multimiliardario e criminale come Soros. Mai. Certo…non condizionano la vita democratica e politica di un paese….

Ricordate la Bachelet dell’ONU quando disse che voleva mandare in Italia i suoi ispettori per controllare la violenza e il razzismo?

Michelle Bachelet tra George Soros e il figlio, Alexander Soros.

Fosse vero, e sicuramente lo è, che Soros finanzia il Partito Democratico e le Sinistre Europee e nel mondo, non ci sarebbe nulla di strano. Anche De Benedetti finanzia il Partito Democratico, ANCHE DE BENEDETTI E’ EBREO.

Il Bilderberg è promosso e diretto dai Casati dell’Alta Finanza mondiale che sono Ebrei, come i Rothschild, e invitano gentaglia come Di Maio, Mario Monti, Enrico Letta, Renato Ruggiero, Emma Bonino, Mario Draghi, Franco Bernabè, Lilli Gruber, per esempio, cioè quelli che lavorano per le loro banche e la “loro” informazione, e poi vanno a governare o dettare il sapere a questo paese senza essere eletti, o ad amministrare altre -influenti- agenzie internazionali.

L’Ebreo che si chiami Soros o De Benedetti, o Rothschild, influenza le politiche di Stati Sovrani per fini non riconducibili al bene dei loro popoli.

La loro arma è indebolire le economie, lo spread è solo uno spauracchio per incutere riverenze e timore nella percezione che le masse amministrate hanno dei loro amministratori o governanti.

Le nostre Economie vengono rese deboli per costringerci e forzarci dentro politiche velenose, multiculturaliste, perverse, degenerate e suicide.

Questo è quanto.