Non possiamo negare quello che ho scritto, Tulsi Gabbard ha connessioni con gli Ebrei. E sarebbe fake per questo. Ma Tulsi Gabbard è per il ritiro delle Truppe Statunitensi in Medio Oriente, l’elezione di Tulsi Gabbard a #POTUS, Presidente degli Stati Uniti, sarebbe la giusta vendetta contro Trump, e quella mignotta della figlia. E non credo abbiamo molte alternative se non ancora una volta credere a promesse politiche ad ampio spettro.

E sulle connessioni degli Ebrei con Tulsi, bene chi non ne ha? Nel 2005 anche Io mi trovai in mezzo a loro..

Mi presero in simpatia, e mi diedero un lavoro: mi reclutarono per minacciare i provider che ospitavano Siti Web di Estrema Destra nel mondo al fine di metterli offline, salvo poi , di lì a poco, pentirmi e rivalutare tutta la mia vita di falsità e debolezze in quella che ha costruito, diretto e riempie questo sito.

Per sconfiggere il tuo nemico devi conoscerlo, e Io l’ho conosciuto.

Il mio contatto era il nipote di uno degli atleti ebrei uccisi a Monaco durante le Olimpiadi del 1972 da Settembre Nero, nome in codice Atapaz.

Cominciai a studiarli. Grande fu il mio stupore quando mi dissero che mangiavano carne di maiale, o quando Atapaz brontolava per via della sua stessa gente di merda, e Io lo prendevo per il culo dicendo: “..ma quella è la Terra Sacra”, e lui rispondeva: “Amico, sarà terra sacra ma la gente qui non è sacra per niente”.

Nonostante questo, tra loro, il loro gruppo, erano molto uniti, e veramente scaltri in tutte le abilità informatiche, dal disassemblaggio, alla crittografia, al creare bot senzienti, e tutto il resto che non racconto.

Sempre nel 2005, Atapaz mi raccontò di un piano segreto dei musulmani: avere uno Stato Islamico nel cuore dell’Europa. Al tempo risi, risposi che era impossibile, nè prima, nè tantomeno dopo l’11 Settembre, ma lui ribadiva fermamente che quel piano stava attuandosi. Dopo tanti anni quando oggi ci ripenso capisco che (((loro))) erano veramente molto avanti…nel loro tempo.

La nostra collaborazione si ruppe quando incominciai a criticare le dure condizioni di vita dei palestinesi e quel maiale del loro premier: Ariel Sharon.

Nonostante Atapaz cercava di portarmi le loro ragioni con pacatezza, affermando ad esempio che le condizioni di vita dei palestinesi erano di gran lunga migliori di quelle raccontate dai media poichè gli israeliani offrivano loro molti lavori, o riconoscendo che Hamas fu creato ai suoi inizi veramente dal Mossad per contrastare Al Fatah, portando caos e smarrimento tra le fila degli arabi palestinesi, nel gruppo c’erano delle teste di cazzo non più tollerabili, ebrei che odiavano i cristiani, e il fatto che Io mi imponessi alla loro pari dava loro un tremendo fastidio.

Andai via e da allora non li vidi più. Ed oggi sono quello che sono anche grazie a loro.

Tutto questo per dire che non potrà mai esistere, o ancora, un Candidato Occidentale che possa apertamente dichiararsi nemico degli ebrei, ma uno che si prenderà gioco di loro probabilmente si.

Io non so se Tulsi sarà in grado di farlo, di portare alla ragione chi non accetta altre logiche se non la propria. Ma quali chance abbiamo?

La Vittoria di Tulsi farà evincere che l’AltRight ancora decide chi sta nella scacchiera negli Stati Uniti, e nel Mondo.

Schiacciare le infide teste di Trump, di sua figlia e di suo genero, ora è un dovere etico e morale.

Non ci sono altre alternative. Io non ne vedo.

Tulsi Gabbard deve diventare il Prossimo Presidente della Casa Bianca.

Perchè nessuno vuole una guerra con l’Iran, nessuno vuole vedere americani morire per cause che non appartengono loro, e tutti vogliamo la Pace, una vera pace auspicata oggi solo a parole e proclami per poi contraddire tutto quanto usando droni da guerra e missili tomahawk, scudandosi con lampanti bugie, proprio come ha fatto Donald Trump in questi anni. Trump ha avuto la sua occasione, noi gliela abbiamo data. Lui ha fallito, non noi. Ecco perchè puntiamo ora tutto su Tulsi Gabbard, e la proclamiamo Imperatrice.

Al momento, Lei la sola in grado di riportare le cose in bilancio nel mondo.

La adoriamo.