Ecco di cosa mi piace scrivere veramente se non fosse che ogni giorno bisogna scrivere per controbbatere le menzogne marxiste.

Dune Blu su Marte. Sbalorditivo.

Mars.Nasa.Gov :

Le dune di sabbia si accumulano spesso nei piani dei crateri. In questa regione del Lyot Crater, il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della NASA mostra un campo di dune classiche di barchan il 24 gennaio 2018.

Solo a sud del gruppo di dune di barchan c’è una grande duna con una struttura più complessa. Questa particolare duna, che si presenta come il blu turchese in colori intensi, è fatta di materiale più fine e / o ha una composizione diversa da quella circostante.

Cioè non sanno a cosa è dovuto il blu, non hanno idea di che elementi è fatta quella sabbia, e se è sabbia..
Potrebbe anche essere un ammasso di alghe blu marziane spazzate dal vento per quello che sappiamo.

Tuttavia si sa che sulla Terra esista una sorta di lava blu:

Vulcani che emettono gas sulfurici che bruciano creando un’aura blu zaffiro.
Ne troviamo sia in Indonesia che sulle Isole Hawaii.

Tuttavia perchè non siamo già sul pianeta ad analizzare dal vivo quella sabbia, a colonizzare l’intero Marte?

Questa domanda dovrebbe perseguitare gran parte di quelli che hanno piena consapevolezza del creato e delle nostre potenzialità illuminate.

C’e’ acqua su Marte, acqua sotto forma di ghiaccio che può venire usata benissimo dai primi colonizzatori.

Ma niente missione di primo sbarco sul pianeta rosso almeno per qualche decennio ancora, dobbiamo accontentarci di udire il suono del vento marziano al momento.

Cosa bisogna fare per andare su Marte?

Posso solo proporre un rito propiziatorio.

Bruciare nei forni tutti i Massoni dediti ad orgie e altre stronzate, a sorte verrà stabilito se da vivi o se dopo essere stati impiccati.

Bruciare vivi nei forni tutti gli Skinhead, vivi quelli da stadio, impiccati tutti gli altri.

Mi sembra una soluzione equa per compiacere i padroni ed avere una spiccola speranza per la nostra progenie di sopravvivere altrove, una penale da pagare per il fatto che non siamo ancora su Marte a passeggiare tra le sue Dune Blue e cercare di salire sul dorso di un Verme per cavalcarlo verso la “fottuta” e ricercata Gloria che, al momento, ci è negata.

P.S.

Non siamo noi a scrivere di genocidi e male necessario per la sopravvivenza dell’umanità ma Frank Herbert nella saga Dune.