Dimenticate gli Ebrei. I veri padroni del mondo sono i Congolesi, e i loro vicini del Niger, dell’Angola, e qualche altra area.
Si, sono loro, l’unico inconveniente è che…loro non lo sanno, o sono riluttanti a capirlo, chissà perchè, dovrebbero chiederlo a Fredrik Brennan, e tutti quelli che nutrono pregiudizi nei nostri confronti.

Non conosco la storia preistorica del Congo, non so molto nemmeno del loro Medioevo, so che in qualche lago hanno pesci carnivori come i piranha, ma credo comunque di conoscere il fatto che come altre (o meglio tutte le) nazioni di neri anche il Congo non è mai progredito.

Finchè nel lontano 1878 un infame e sporco Re Bianco, un autentico animale e maiale, credo lo si possa ben definire la vera incarnazione dell’AntiCristo in Terra,

Re Leopoldo II del Belgio iniziò proprio in Congo la sua guerra coloniale, chiamandola International African Society, o the International Association for the Exploration and Civilization of the Congo.

Wikipedia :

Leopoldo ha accumulato un’enorme fortuna personale sfruttando le risorse naturali del Congo. Inizialmente, l’avorio è stato esportato, ma ciò non ha prodotto i livelli attesi di entrate. Quando la domanda globale di gomma è esplosa, l’attenzione si è spostata sulla raccolta di linfa a uso intensivo di manodopera. Abbandonando le promesse della Conferenza di Berlino alla fine del 1890, il governo dello stato libero limitò l’accesso straniero e estorse il lavoro forzato dai nativi. Gli abusi, in particolare nel settore della gomma, includevano il lavoro forzato della popolazione nativa, percosse, uccisioni diffuse e frequenti mutilazioni quando le quote di produzione non venivano soddisfatte [21]. Il missionario John Harris di Baringa fu così scioccato da ciò che aveva incontrato che scrisse all’agente capo di Leopoldo in Congo, dicendo:

Sono appena tornato da un viaggio nell’entroterra per il villaggio di Insongo Mboyo. L’abietta miseria e il totale abbandono sono positivamente indescrivibili. Ero così commosso, Eccellenza, dalle storie della gente che mi sono preso la libertà di prometterle che in futuro le ucciderete solo per i crimini che commettono [22].

Le stime del bilancio delle vittime vanno da un milione a quindici milioni [23] [24] poiché non sono state conservate registrazioni accurate. Gli storici Louis e Stengers nel 1968 affermarono che le cifre della popolazione all’inizio del controllo di Leopoldo erano solo “ipotesi azzardate“, e che i tentativi di ED Morel e altri di determinare una figura per la perdita di popolazione erano “ma fiabe dell’immaginazione“. [ 25] [26]

Adam Hochschild dedica un capitolo del suo libro Il fantasma di re Leopold al problema di stimare il bilancio delle vittime. Cita diverse linee di indagine recenti, dall’antropologa Jan Vansina e altri, che esaminano fonti locali (registri di polizia, documenti religiosi, tradizioni orali, genealogie, diari personali e “molti altri”), che generalmente concordano con la valutazione del 1919 Commissione governativa belga: circa la metà della popolazione è perita durante il periodo dello Stato libero. Hochshild sottolinea che dal primo censimento ufficiale delle autorità belghe del 1924 la popolazione era di circa 10 milioni, questi diversi approcci suggeriscono una stima approssimativa di un totale di 10 milioni di morti.

Dieci milioni di morti, e diversi milioni di Congolesi mutilati, e quale è il risultato?
Leopoldo II del Belgio sconosciuto al 98% della popolazione mondiale, mentre Adolf Hitler viene considerato ancora il male assoluto.

Parte dell’Africa beneficiò del Colonialismo, come afferma Richard Spencer, ma sicuramente ad un alto prezzo.

Ciò che in particolare muoveva la mano violenta e omicida dei bianchi nel continente nero era sicuramente la considerazione che questi ultimi avevano dei neri.

Indigeni, primitivi, selvaggi che senza scrupoli cacciavano e vendevano i loro simili come schiavi, facili da corrompere, animali umani che per migliaia di anni non avevano costruito granchè oltre a capanne o rifugi di fortuna.
Romanticamente parlando posso anche considerare il fatto che forse erano più felici dei bianchi, vivendo immersi nella natura e non preoccupandosi troppo di arricchirsi e di far girare nei loro cervelli pensieri di conquista, nè del pianeta, nè dei pianeti del nostro Sistema Solare, o oltre.

C’e’ ben poco da odiare queste persone. Ma c’e’ da odiare chi non racconta queste storie.

Ecco perchè oggi voglio tendere una mano ai congolesi, e ai loro vicini, fornendo loro una chiave di volta che potrebbe finalmente permettere loro di imporsi con il giusto approccio in un mondo governato saldamente dal Dio Denaro. Potranno dimostrare di essere pari all’uomo bianco, diventare un esempio per quelli della loro razza e fare Grande l’Africa di Nuovo (o per la prima volta, secondo un diverso punto di vista).

Il Congo e le sue Nazioni africane vicine sono ricchissime di minerali indispensabili alla sopravvivenza della Tecnologia Mondiale.

Il Congo oltre ad essere ricco di uranio in particolare è ricchissimo di un minerale usato nella produzione dei condensatori: il coltan.

Bloccare la produzione di Coltan significherebbe mettere in ginocchio la tecnologia del mondo intero.

I Milioni di dollari derivanti dal guadagno della vendita del Coltan non vanno a beneficio dei minatori e dei congolesi in generale ma vanno a finanziare le Guerre dell’Africa Centrale, quelle in Ruanda, Chad, Niger, etc.

Senza il coltan congolese l’intera industria tecnologica cinese sarebbe annientata, e di conseguenza quella degli sfruttatori capital-marxisti bianchi che parlano di progresso e fattori umanitari ma che aprono poi le loro fabbriche in Cina.

Ecco perchè in qualche serie televisiva, come Mr.Robot, c’e’ una sequenza dove la Cina ottiene il permesso delle Nazioni Unite per annettere il Congo alla propria Repubblica Popolare.

Oggi il problema del Congo , così come di tutta l’Africa Subsahariana, non è l’uomo bianco ma l’uomo nero.
Se l’uomo nero non uccidesse più l’uomo nero, il suo simile, per far sfruttare le ricchezze del proprio continente al resto del mondo, come sarebbero diverse le cose anche per noi bianchi.

Finirebbero le traversate nel Mediterraneo, le ONG, la geopolitica dei kike, e l’avanzata mostro-economica cinese.

E’ forse colpa dei bianchi tutto questo? O dei Marxisti ipocriti scellerati criminali?
Invece di comprare armi dall’uomo bianco gli africani potrebbero comprare ben altro, e fare dell’Africa Centrale , che già è il posto più ricco d’acqua e vegetazione del pianeta, qualcosa di veramente progredito.

Per fare questo i bianchi dovrebbero lasciare il Continente Nero, ed i Neri dovrebbero rimanere in Africa per costruire questo loro potenziale futuro.

Solo così l’uomo nero potrà camminare alla pari con l’uomo bianco.

La vera sfida oggi non è l’integrazione ma trasformare un immenso Continente primitivo in qualcosa di più consono alla realtà mondiale o planetaria.

Quando l’uomo nero si impadronirà di questa consapevolezza di conseguenza anche l’uomo bianco dovrà fare i conti con essa. E’ inevitabile.

E chi farà le spese di questa potenziale e futura Joint Venture saranno quei bastardi che finanziano quelli che oggi gettano gli africani in mare e quei bastardi che finanziano quelli che li raccolgono e che poi rigettano nelle nostre strade senza idea di quello che accadrà sia a noi che a loro.

Non ho trovato molti video in italiano sul Congo ma chi conosce il francese e l’inglese può trovarne molti, eccone alcuni:

Questo un video che parla di una loro centrale nucleare di vecchia generazione vicino Kinshasa.
Tra l’altro viene raccontato in questo video un episodio che coinvolse anche l’Italia, quando sul finire degli anni 90 furono rubate due barre di uranio arricchito, di cui una finì in Italia e fu ritrovata dalle nostre Forze dell’Ordine, l’altra invece non fu mai più ritrovata.

Avendo uranio e acqua in abbondanza e una tecnologia adeguata, il Congo e le altre Repubbliche vicine potrebbero avere energia pulita e veramente economica per tutti quanti i suoi abitanti, invece sono regioni che rimangono al buio e prive di reali forniture elettriche alla popolazione.

Poi ci sono i video sul Coltan, di cui uno in italiano, quanto basta per farsi un’idea di quanto il nostro e il loro mondo siano realmente fottuti….:

Congoleses… Block the Planet!