Ed ora lasciamo il pianeta. E seppur in senso figurato non potete credere quanto posso essere felice ad uscire via dall’inferno quotidiano di una “guerra di mondi” diversi in lotta per la supremazia di un misero pezzo di terra appartenente ad un lotto di stracci solari situati nella periferia cosmica o shithole dell’universo conosciuto.

RT.com :

Uno dei principali cani da guardia del mondo per monitorare le enormi rocce spaziali della minaccia che pongono al nostro pianeta ha alzato il livello di rischio per un asteroide scoperto di recente.
È la trama di numerosi romanzi di fantascienza e più di alcuni successi di Hollywood. Sembra che gli umani abbiano una paura profondamente radicata di una grande roccia dallo spazio che si schianta sulla Terra e che cancella la civiltà, al punto che controlliamo continuamente migliaia di oggetti che galleggiano attorno al sistema solare.

Dobbiamo farlo.
Dovremmo cercare di metterci “solo” al riparo dall’estinzione invece che cercare “anche” di farlo.

Nel suo ultimo aggiornamento, il Centro di coordinamento degli oggetti vicini alla Terra dell’Agenzia spaziale europea ha spostato l’asteroide 2018XB4, scoperto solo l’anno scorso, nella sua top 10 potenzialmente vicina ai Near Earth Objects (NEO).

Secondo l’agenzia, le recenti osservazioni dell’asteroide hanno provocato un ricalcolo della sua probabilità di impatto sul pianeta ed è ora considerato il quinto oggetto della Terra vicino più pericoloso nel cielo.

Comunque non fatevi prendere dal panico ancora. Mentre le probabilità che l’asteroide ha di spedire gli umani sulla via dei dinosauri sia senza dubbio aumentata, non è ancora qualcosa di cui devi preoccuparti per un po’.

Credo che il mio primo romanzo di fantascienza letto fu 2010: Odissea Due di Arthur Clarke,

ed ho recentemente acquistato Le Sabbie di Marte.

Comunque, in 2010 Odissea Due Clarke rivendica la Vita su Europa.

ALL THESE WORLDS ARE YOURS – EXCEPT EUROPA.
ATTEMPT NO LANDINGS THERE.

TUTTI QUESTI MONDI SONO VOSTRI – ECCETTO EUROPA.
NON TENTATE DI ATTERRARE LA’.

Clarke poteva sapere già da allora quanto oggi glis cienziati concordino con la sua profezia?

Wikipedia:

Europa è considerato come uno dei mondi, con la più alta probabilità che si sia sviluppata vita extraterrestre.[97] È stato ipotizzato che la vita potrebbe esistere in questo oceano al di sotto del ghiaccio, in un ambiente simile a quello delle sorgenti idrotermali presenti sulla Terra nelle profondità dell’oceano o sul fondo del Lago Vostok, in Antartide.[98][99]

La vita su Europa potrebbe esistere attorno a sorgenti idrotermali dell’oceano, o sotto il fondo dell’oceano stesso, come succede per alcuni endoliti terrestri. Oppure potrebbero esistere organismi aggrappati alla superficie inferiore dello strato di ghiaccio, come alghe e batteri che vivono nelle regioni polari della Terra, o ancora, alcuni microrganismi potrebbero fluttuare liberamente nell’oceano di Europa.[104] Tuttavia, se gli oceani di Europa fossero troppo freddi, i processi biologici simili a quelli noti sulla Terra non potrebbero avvenire e, allo stesso modo, se l’oceano fosse troppo salato, potrebbero vivere in quell’ambiente solo alofili estremi.[104]

Nel settembre del 2009, il planetologo Richard Greenberg calcolò che i raggi cosmici che raggiungono la superficie di Europa potrebbero convertire il ghiaccio d’acqua in ossigeno libero (O2), che potrebbe poi essere assorbito nell’oceano attraverso buche e crepe superficiali. Con questo processo Greenberg stima che gli oceani di Europa potrebbero forse raggiungere una concentrazione di ossigeno superiore a quella degli oceani della Terra nel giro di pochi milioni di anni. Ciò consentirebbe a Europa di sostenere non solo la vita di microrganismi anaerobici, ma anche quella di organismi aerobici, come i pesci.[105]

Robert Pappalardo, un ricercatore del Dipartimento di Astrofisica e di Scienze planetarie dell’Università del Colorado, nel 2006 ha affermato:

«Abbiamo impiegato molto tempo e sforzi per cercare di capire se Marte avesse avuto in passato un ambiente abitabile. Europa oggi, probabilmente, è un ambiente abitabile. Dobbiamo confermarlo, ma Europa, potenzialmente, ha tutti gli ingredienti per la vita… e non 4 miliardi di anni fa… ma oggi.»

Tuttavia Clarke, famosissimo anche per 2001: Odissea nello Spazio, che poi fu trasportato al Cinema da Kubrick, non inserì solo questa profezia nella sua saga.

In 2001: Odissea nello Spazio, Arthur Clarke piazza un Monolite prima sulla Terra, poi sulla Luna, e poi in orbita intorno a Giove.
Qui avviene qualcosa di particolare, appare una macchia nera che va ingigantendosi sulla faccia di Giove dopo che il Monolite scompare.
Il Telescopio di Hal rivelerà che la macchia nera è una formazioni immensa di monoliti.

Stranamente, una macchia nera si ebbe su Giove quando la Cometa Shoemaker-Levy 9 impattò sulla sua superficie nel Luglio del 1994 dando vita ad un esplosione almeno 700 volte maggiore di quella che potrebbe essere causata dall’intero arsenale atomico fino ad oggi creato dagli uomini.

Ma con molta probabilità Clarke prese l’idea della Grande Macchia dalla vera Grande Macchia Rossa di Giove, una tempesta anticiclonica permanente.

Wikipedia :

La Grande Macchia Rossa è una vasta tempesta anticiclonica, posta a 22° sotto l’equatore del pianeta Giove, che dura da almeno 300 anni. La tempesta, la più grande del sistema solare,[1][2] è visibile dalla Terra anche con telescopi amatoriali.

C’e’ un’ultima stranezza dal racconto di Odissea nello Spazio: il Monolite.

Effettivamente è stato trovato un monolite su Phobos, un satellite naturale, dalla forma alquanto bizarra, di Marte.

Nel 2007, l’Agenzia spaziale canadese ha finanziato uno studio di Optech e il Mars Institute per una missione senza equipaggio a Phobos conosciuta come Phobos Reconnaissance e International Mars Exploration (PRIME). Un sito di atterraggio proposto per il veicolo spaziale PRIME è al “Phobos monolith“, un oggetto di spicco vicino al cratere di Stickney. [77] [78] [79] La missione PRIME sarebbe composta da un orbiter e un lander, e ciascuno avrebbe 4 strumenti progettati per studiare vari aspetti della geologia di Phobos. [80]

Nel 2008, il Centro di ricerca Glenn della NASA ha iniziato a studiare una missione di ritorno del campione Phobos e Deimos che userebbe la propulsione elettrica solare. Lo studio ha dato origine al concetto di missione “Hall”, una missione di classe New Frontiers in ulteriore studio a partire dal 2010. [81]

Un altro concetto di una missione di ritorno campione di Phobos e Deimos è OSIRIS-REx II, che userebbe la tecnologia del patrimonio dalla prima missione OSIRIS-REx. [82]

A partire da gennaio 2013, una nuova missione di Phobos Surveyor è attualmente in fase di sviluppo da una collaborazione della Stanford University, del Jet Propulsion Laboratory della NASA e del Massachusetts Institute of Technology. [83] La missione è attualmente in fase di test e il team di Stanford intende lanciare la missione tra il 2023 e il 2033. [83]

A marzo 2014 è stata proposta una missione di classe Discovery per collocare un orbiter nell’orbita di Marte entro il 2021 per studiare Phobos e Deimos attraverso una serie di voli ravvicinati. La missione si chiama Phobos And Deimos & Mars Environment (PADME). [84] [85]

Padme. Da 2001 Odissea nello Spazio a Star Wars. Il passo è stato breve.
C’e’ molto interesse verso Phobos, potrebbe essere ricco di metalli, sembrerebbe dalla forma quasi una luna artificiale…come Mimas, una strana luna di Saturno,

molto simile alla Morte Nera.