Quando il villaggio di Deir Al-Hajari nello Yemen nord-occidentale fu bombardato dai Sauditi l’8 Ottobre 2016 morì una famiglia di sei persone, tra cui una madre incinta e quattro figli.
In seguito a quell’attacco aereo sono stati trovate diciture tra le carcasse metalliche dei missili, e si scopre quei missili sono stati venduti ai Sauditi dalla RWM Italia S.p.A., filiale italiana della Rheinmetall. Italiani, tedeschi del nuovo millennio, o traducendo, Renzi e Merkel, oh e i Sauditi, sicuramente.

Il Governo Italiano nel 2016 era quello di Matteo Renzi (Portavoce Gruppo Rothschild-De Benedetti per le Politiche Italiane).

C’era lui come Primo Ministro nell’Ottobre del 2016, e non solo in quel mese, quando i civili Yemeniti venivano massacrati nella totale indifferenza non solo del suo Governo ma anche della Stampa Italiana, e di tutti quelli che fanno gli opinionisti del cazzo in TV.

Infatti l’autorità nazionale italiana per l’esportazione di armamenti (UAMA), agenzia del ministero degli Esteri, ha autorizzato , contro legge, questo export di armi letali fabbricate in Italia.
La terrificante, immorale e illegale autorizzazione consentiva di produrre e fornire a Riyadh 19.675 bombe aeree del valore di oltre 411 milioni di euro.
Ricordiamo che come ministro degli Esteri allora c’era la Federica Mogherini, quella con la nipote coinvolta in svariati traffici di cocaina, quella che insultava il valoroso e caparbio Senatore Gianluca Buonanno, quella che mostra le cosce piene di cellulite durante gli incontri con i Capi di Stato.

L’Articolo 1 della legge 185/90 vieta all’Italia di esportare armi ad uno Stato in Guerra.

Quindi se è vietato come fa l’UAMA ad acconsentire alla vendita da parte della italo-tedesca Rheinmetall? Corruzione? Mi sembra la sola via praticabile per uno Stato di contravvenire alle sue stesse leggi. Si, corruzione.

I Sauditi non colpiscono siti militari yemeniti ma case, scuole, ospedali, ogni cosa.
Chi è loro complice è altrettanto senza dignità, etica, è un degenerato.
Gli yemeniti in fuga dalla guerra arrivano anche come profughi in Italia, grazie alle bombe avallate dai governi PRO-Immigrazione della Sinistra Italiana.
Il 6 Dicembre 2018 si venne a sapere di un contratto firmato da Italia, Germania e Stati Uniti nel Novembre del 2012,

che di fatto impegna l’Italia a vendere armi ai Sauditi. La cifra si aggira sui 63 milioni di euro.

Il 18 Maggio 2019, la Bahri Yanbu, una nave cargo Saudita, attracca al porto di Genova per fare rifornimento di armi.
Scatta una non silenziosa protesta del lavoratori portuali per boicottare le operazioni della Bahri Yanbu, e di tanti attivisti realmente PRO-Diritti Umani.
Nei giorni precedenti l’attracco avevano pure chiesto al Governo “di chiudere il porto“.

“Chiudete il porto di Genova alle armi, non i porti agli esseri umani”, afferma Paolo Ferrero, La Sinistra segnalando , i candidati della sinistra alle elezioni europee, segnala, “sosterranno tutte le iniziative di sciopero e boicottaggio che, da parte del mondo del lavoro e della società civile, verranno messe in atto perché il nostro paese non sia complice di una guerra, e si impegnano a promuovere in sede europea tutte le iniziative di riconversione nel civile dell’industria militare. “Se oggi Salvini avesse un po’ di tempo, tra un comizio e l’altro, potrebbe per una volta chiudere un porto e avere il nostro applauso” dichiarano le deputate del PD Raffaella Paita e Lia Quartapelle secondo le quali “ci sono fondate ragioni per pensare che venga a caricare armi destinate all’Arabia Saudita, che, come è già successo, le impiegherebbe nuovamente in Yemen contro la popolazione civile. Il porto attende il parere della Prefettura, che rappresenta il governo e in particolare il Ministero degli Interni. La Francia ha negato i suoi porti. Chiediamo che l’Italia faccia lo stesso”.

Ma non era la prima volta che quella nave era attraccata a Genova per rifornirsi di armi.
C’era già stata nel 2014, sempre sotto un Governo Sinistrorso e Sinistro, tra l’altro proprio l’anno in cui la nave fu varata per il suo scopo logistico-militare.

Da notare anche il ruolo di quell’ameba insulsa della deputata Lia Quartapelle, una che è stata membro della Commissione Trilaterale.
La Quartapelle è quella che quando furono ritrovate armi militari ucraine, possedute da un gruppo di Estrema Destra a Genova, nel Luglio di quest’anno, cercò in tutti i modi di far ricadere la responsabilità su Matteo Salvini e i suoi fantomatici contatti in Russia quando tutti sanno che Ucraina e Russia sono al momento, e anche da tempi non recenti, diametralmente opposte, non alleate, e non amiche.

E’ un peccato che la Quartapelle così sensibile ai diritti umani e alle vittime civili e innocenti in Yemen non abbia mai detto una parola, nè in passato, nè nel presente, contro i suoi stessi ipocriti “compagni di merenda“.

Invece proprio l’Ala di Governo Leghista si è mossa per bloccare l’export di queste armi ai Sauditi, riuscendoci, almeno per 18 mesi.

Il fatto Quotidiano:

L’ex segretario del Pd era, scrive il Financial Times, tra i “cinque presidenti e i capi di alcune delle più grandi banche e industrie di armi del mondo” che si sono ritrovati nella capitale saudita per la terza edizione della cosiddetta “Davos del deserto” (un appuntamento disertato dai leader mondiali nel 2018, in conseguenza dell’assassinio del dissidente politico Jamal Khashoggi, delitto la cui volontà politica è stata attribuita al padrone di casa, il principe Mohamed Bin Salman).

Dove Renzi sta prendendo i soldi per finanziare il suo partito di ribelli non-Houthi?
I Sauditi oltre a cercare di entrare nel CDA, pagando, operazione criticata e osteggiata dalla Lega, della Scala di Milano, stanno cercando anche di entrare nel CDA di #ItaliaViva? O già sono entrati?

La Russia di Putin non può finanziare la Lega ma i Sauditi possono finanziare ItaliaViva, non è così?

Matteo Renzi chiarisca in Senato cosa è andato a fare esattamente a Riyadh, a quali esatte prospettive ed iniziative per gli investimenti futuri intende dare il suo avallo: a quelle militari di sterminio di civili innocenti in Yemen? Cosa fanno di politicamente strategico a Riyadh lui e quelli del suo partito di miserabili imbroglioni da circo? Sono in combutta con i Sauditi per fare fuori , oltre ai civili Yemeniti, i giornalisti loro sgraditi, come Jamal Khashoggi?


to my only Love, to M.A.V.