Ricordate Love Boat?

Chi ha vissuto gli anni 80 , o anche fine anni 70, davanti la TV, non può non ricordare la Tv Series Love Boat, ed anche una delle mete preferite della crociera extralusso: Acapulco, in Messico.

[_Discrezione dell’utente consigliata_]

[_Viewers Discretion is advised_]

Oggi la stessa serie dovrebbe cambiare location. Non avrebbe più tra le sue mete preferite Acapulco.

Questo negli anni 2000, nel XXI° secolo la racconta lunga su come parte del genere umano, quello meno evoluto, stia pian piano trascinandoci di nuovo alla Preistoria, ancorandoci a quella parte animalesca che abbiamo ereditato dai nostri avi ancestrali e di cui evidentemente una sottospecie umana non si è liberata del tutto.

Il volgare e il primitivo stanno avendo un grande exploit in Stati un tempo quasi moderni, oggi più in voga come shithole, e sempre più numerosi, zavorre moderne.

Ecco perchè gli Americani vogliono il muro, perchè questa feccia sta mietendo e maciullando vittime in California, Nevada, Washington, ovunque le gang messicane riescano a mettere piede.

Ma lasciatemi farvi vedere qualcosa:

IL.GIORNALE:

Sei donne sono state sequestrate e poi uccise, tre con colpi di arma da fuoco e quattro abbandonate in fondo a una scarpata dopo che i loro corpi sono stati smembrati in buste di plastica. Succede nello Stato messicano di Tamaulipas, dove gli scontri tra bande criminali fanno registrare picchi di mortalità violenta tra i più alti del Paese: l’anno scorso gli omicidi sono stati 805 e i rapimenti 124.
[…]
Los Cabos, nella Baja California del Messico, è la città più pericolosa al mondo. Secondo il rapporto del Citizen Council for Public and Criminal Security è tutto il Messico particolarmente pericoloso: 12 città di questo Paese sono tra le 50 più violente al mondo. Sulla lista ci sono anche Acapulco, Tijuana, La Paz, Ciudad Victoria, Culiacan, Juarez, Chihuahua, Obregon, Tepic, Reynosa e Mazatlan. Nel dettaglio si legge che il Messico ha registrato nel 2017 ben 25.339 omicidi, il dato più alto degli ultimi due decenni.

Nel 2011 i morti assassinati sono stati circa 1800 (la media di 6 al giorno) facendo di Acapulco la quarta città più pericolosa al mondo, più di Baghdad o Kabul.
Non proprio ordinaria violenza ma spettacolarità cruda e di impatto dirompente mettendo in “scena”: corpi decapitati, fatti a pezzi, “depositati” per strade, davanti a negozi, ristoranti, mall. Ovviamente le presenze turistiche sono diminuite bruscamente, tanto che Acapulco è stata eliminata, cancellata dalla liste delle rispettabili agenzie di viaggio.
Non solo. Sono state chiuse più di un centinaio di scuole, perchè i cartelli della droga hanno bisogno di reclutare i ragazzini in tenera età per mandare avanti i loro sporchi commerci.

Ovviamente il potere dei cartelli sta nel commercio della droga, cocaina al più.
Quindi gli schifosi che fanno uso di questa sostanza sono i principali responsabili dell’abominio primitivo e degenerativo operanti da uno Shithole del terzo mondo.

Chi parla di fare ponti e non muri non ha evidentemente visitato Acapulco nell’ultimo decennio, dovrebbe visitare questa città, e senza scorta, ci farebbe un favore, di scopo ed esempio meramente illustrativo, dato che non sentite queste cose nei talk show quando criticano Trump, deridono il suo muro, e infangano le giovani vittime americane, ed anche messicane, dei Cartelli della Droga.

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