Politici polacchi indossano maschere di Guy Fawkes , usate da Anonymous, per protestare contro la firma dell’ACTA

Per quello che ci riguarda il gruppo Anonymous, nonostante qualche battaglia condivisibile che ha intrapreso, è da inquadrare come quanto di peggio esista nella scena hacker dai suoi arbori ad oggi, esattamente come qualsiasi culto, Aum Shinrikyo compreso.



Il 6 Luglio 2018 è stato giustiziato per impiccagione il capo della setta giapponese dell’Aum Shinrikyo, tale Shoko Asahara,

I falsi profeti.

Condannato come la mente dietro l’attacco con gas sarin alla metropolitana di Tokyo nel 1995 che uccise 12 persone e ne ferì altre centinaia, coinvolto in molti altri crimini.
Asahara era un ciarlatano mezzo cieco, che mischiò il culto tibetano alle profezie cristiano-esoteriche, dando vita ad un c.d. Culto del Giorno del Giudizio, DoomsDay Cult, evocando spettri e cospirazioni ovunque, armò le mani dei suoi seguaci e si preparò a scatenare un’ondata di terrore in tutto il Giappone al fine di rovesciare l’Impero ed ergersi a nuovo Imperatore dello stesso ma rimodulato sotto la sua melmosa dottrina.

Non si professa di rovesciare il potere utilizzando il terrore e spauracchi di anarchia e sospetto in una qualsivoglia nazione. Il culto religioso di sette non riconosciute che sfocia nella brama di conquista del potere politico è sempre stato molto pericoloso quando eseguito su masse influenzabili e ignoranti.

I membri dell’Aum Shinrikyo erano gente umile, ex criminali, scarti e rifiuti della Società, o colletti bianchi che si volevano ribellare al sistema dopo una vita di automatismo da formica, gente senza personalità, senza un cervello operativo, nel quale fu iniettato-uploadato il Sistema Operativo di Asahara…

Nella foto i membri dell’Aum Shinrikyo in una parata tra le strade di Tokyo negli anni 90, indossano tutti la maschera con il volto del loro leader e santone guida, e tutti una sorta di uniformi in bianco, appunto a simboleggiare la fusione dei loro Io con l’Io del loro Maestro.

Asahara non era un Anonimo, l’Establishment dei Media giapponesi avrebbe dovuto renderlo meno anonimo, metterlo a confronto duro e spietato con personalità culturali, nazionali ed internazionali, al fine di smascherare lui e automaticamente risvegliare i suoi adepti.

Anonymous è nella scena hacker quanto di peggio possa esistere ad operare in seno alle nostre Società, peggio dell’Aum Shinrikyo, e di altre sette, perchè oltre ad essere una setta decentralizzata e che non verrà mai riconosciuta, chiunque può celarsi dietro la maschera di quel Guy Fawkes, che si rifà sia ad un fatto storico che ad un film, V for Vendetta, prodotto dalla vituperata Hollywood ebraica.

Governi e Servizi Segreti possono sia infiltrarsi tra questi collettivi sparsi nel mondo e slegati tra loro, sia “Essere Loro”.

Tuttavia ultimamente il loro fenomeno è andato scemando, se pensate a quanto hanno fatto gli Shadow Brokers contro l’NSA.

D’altronde i veri Hacker amano agire in piccoli gruppi, dalla scena hacker della Demoscene ad oggi, essi hanno un nome , un titolo, per il loro clan e non vogliono che la loro bravura e le loro vittorie vadano disperse a favore di merda anonima sedicente e collettiva.

Ma chi vorrebbe donare il proprio tempo e il proprio lavoro per grandi compiti e servigi che alla fine quando assolti non daranno indietro nulla, nè merito, nè riconoscimenti….?

I servizi segreti, questi sono gli unici frustrati che soffrono di psicosi: mai possono ricevere encomi ufficiali, e nessuno può comprendere gli interessi del loro paese meglio di loro, nemmeno il loro Governo, parafresando Helmut Schmidt.