LA GENESI DELLA TRUFFA DI SGARBI

Abbiamo segnalato per primi, e abbiamo la prova oltre ogni ragionevole dubbio di cio’ che affermiamo dicendo di essere stati i primi in assoluto, ed adesso anche la BBC ha confermato. Il quadro esposto nella mostra “Museo della Follia” organizzato e diretto da Vittorio Sgarbi e’ un falso storico assoluto.

Ma c’e’ di piu’. Noi sappiamo chi ha dipinto e firmato quel quadro, e questo pone di rimbalzo grandissimi dubbi sulla professionalita’ nell’ arte di Vittorio Sgarbi, poiche’….

poiche’ uno che e’ chiamato a verificare l’ autenticita’ di certe opere, da mercanti d’arte e musei, non so se prestigiosi o meno, dovrebbe essere molto preparato , Sgarbi non lo e’, e non mi fa stupore, Sgarbi e’ stato gia’ condannato negli anni 90 per truffa aggravata ai danni dello Stato Italiano, tuttavia sicuramente in questo contesto e’ svelato come UN INCAPACE NELLA SUA PROFESSIONE, altrimenti conoscerebbe UNO CHE FACEVA IL SUO STESSO LAVORO, CONOSCEREBBE chi era Reinhold Hanisch…

1911

Reinhold Hanisch (1884-1937), nato a Vienna, fu in gioventu’ un partner commerciale del giovane artista Adolf Hitler. Hanisch aveva vissuto con Hitler almeno fino al 1910, e a ragion veduta fu un volgare ladro, criminale, bugiardo, avido, e squallido essere umano.
Infatti Hanisch entro’ per la prima volta in carcere a Berlino e lì rimase per tre mesi nel 1907 per furto e nel 1908 fu condannato a sei mesi di carcere. Nell’Autunno del 1909 riparo’ a Vienna, e trovo’ lavoro come garzone.
Incontrò qualche mese piu’ tardi il giovane Adolf Hitler ed esattamente il 21 Dicembre di quell’anno. Nei primi mesi del 1910 i due misero su una sorta di Hitler-Hanisch Partnership: Hitler dipingeva cartoline e immagini, soprattutto acquerelli, mentre Hanisch curava la loro vendita, dividendo ugualmente le somme ricevute.

Ma dopo poco tempo Hitler ruppe con Hanisch, accusando Hanisch di vendere uno dei suoi dipinti (una visione molto curata del Parlamento di Vienna) e incassando l’intero ricavato della vendita per se stesso. Hanisch negò questa accusa, ma il quadro o era stato venduto o non lo era stato affatto, quindi Hanisch appare fin da subito agli occhi del mondo come un volgare ladro bugiardo. Fu così che Hanisch inizio’ a dipingere, per vendicarsi del suo ex partner, diventando di fatto concorrente di Hitler. Hanisch in quel tempo riforniva un mercante d’arte ebreo di nome Jakob Altenberg.
Nell’ Agosto 1910 Hanisch fu segnalato alla polizia da Siegfried Löffner, l’agente alle vendite delle opere di Hitler. Fu così che la polizia di Vienna scoprì che Hanisch era registrato a Vienna sotto il falso nome di Fritz Walter. L’11 Agosto 1910 un tribunale viennese condanno’ Hanisch a 7 giorni di carcere.
Nel 1912 fu invece Hitler ad essere segnalato alla polizia da parte di una persona anonima per uso “non autorizzato del titolo pittore accademico”, roba da friggere l’aria mattutina. Probabilmente il pittore Karl Leidenroth che era amico di Hanisch aveva fatto il nome di Hitler su istigazione di Hanisch stesso.

Nel 1912 Hanisch lasciò Vienna per tornare a Gablonz.
Il 20 luglio 1923 Hanisch fu nuovamente condannato dal tribunale distrettuale di Vienna a tre mesi di reclusione per furto.

Dopo il 1930, Hanisch lavorò come pittore producendo acquerelli che incomincio’ a vendere e spacciare come presunti lavori di Hitler, la cui origine veniva fatta risalire dal falsario come proveniente dai loro trascorsi a Vienna negli anni dieci.
Hanisch spesso dipinse immagini di fiori nello stile del pittore Olga Wisinger-Florian, ma vendendoli come originali di Hitler. Per coprire la frode, l’amico Karl Leidenroth, l’infame, autenticava le falsificazioni. Il 7 Maggio 1932 Hanisch fu condannato a tre giorni in prigione.

Con la nomina di Hitler a Cancelliere nella Primavera del 1933, Hanisch divenne una persona di interesse. Infatti Hanisch incomincio’ a fare soldi fornendo numerose interviste a giornali nazionali e internazionali sull’ -oggetto- : “Adolf Hitler”.

Nel 1933 Hitler mando’ un mercante d’arte , Feiler, come suo emissario nel viennese, al fine di incastare Hanisch, acquistando da quest’ultimo immagini autentiche e false di Hitler e riportandole successivamente in Germania.
Lì furono distrutte o trasferite agli archivi del Partito Nazista di Monaco.
Feiler fece visionare le opere acquisite ad Hitler che le riconobbe come falsi clamorosi, e incarico’ Feiler di presentare una denuncia per frode contro Hanisch. Feiler seguì le istruzioni di Hitler e il 6 Luglio 1933 accusava Hanisch di frode.
Così Hanisch finì in carcere…nuovamente….
Dopo aver trascorso in gattabuia diversi mesi, uscì di prigione e continuo’ a forgiare quadri falsi di Hitler come se nulla fosse successo.

Il 16 Novembre 1936 Hanisch fu arrestato finalmente per l’ ultima volta, la sua stanza fu perquisita dalla polizia che trovo’, oltre a manoscritti su Hitler, altri quadri falsi di Hitler.
Il 2 Dicembre 1936 il tribunale regionale di Vienna condanno’ Hanisch per frode.

Hanisch 1936

Hanisch morì il Febbraio 1937 in detenzione forse per un attacco cardiaco, ma se avessi le prove che morì preso a calci in faccia oggi sarei piu’ soddisfatto.

I falsi di Hanisch occuparono il personale di Hitler per anni dopo la morte di Hanisch stesso, che non pote’ piu’ fornire informazioni utili al ritrovamento dei numerosi falsi che lui stesso aveva messo in circolazione in maniera tutto sommato..massiccia.

Il 21 ottobre 1942 Hitler ordinò a Heinrich Himmler di distruggere tre quadri falsi, così come altri documenti provenienti dai reperti sequestrati al falsario Hanisch.

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2 thoughts on “LA GENESI DELLA TRUFFA DI SGARBI

  1. Pingback: QUADRO ATTRIBUITO AD HITLER E’ UN FALSO – WotansVolk

  2. Pingback: APOPHIS – Mascali 7

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