BIO-SOPRAVVIVENZA

Le condizioni di vita in questo pianeta sono ancora brutali fin dal primo stadio della nostra vita. Perfino il parto operato negli ospedali e’ da considerarsi traumatico per i bambini tanto da creare un primo cattivo imprint che avra’ serie ripercussioni nel corso della loro vita…aggiungendo a questo..

Aggiungendo a questo la brutalita’ , la violenza delle nostre societa’ come collisione tra mondi ancora selvaggi e primitivi (terzo mondo, mondo islamico, Cina, etc.) e un altro che si crede evoluto e civilizzato ma che in realta’ vive drogato tra le nebbie e gli inganni operati da quella dottrina con un unico comune denominatore derivato dalla Religione Giudaica, e cioe’ il Marxismo, troviamo operanti nelle nostre societa’ guerre non dichiarate combattute da questa criminale classe predatoria creata proprio dalla cultura contradditoria marxista. I bianchi occidentali vivono questo -Stato di Shock- con sintomi evidenti nella loro salute, mentale e fisica: difficolta’ nel linguaggio, nella coordinazione dei movimenti, stati di ansia, insicurezza, cambi repentini di umore, instabilita’, involuzioni negli hobby e nelle abitudini tradizionali, ed incubi.

La nostra gente , la maggioranza della nostra gente, vive male, con l’ animo, con la psiche ferita, e ha seri problemi a relazionarsi con il domani e con gli altri, cioe’ e’ spiegabile con quello che definisco come Bio-Survival Shock, o shock della bio-sopravvivenza.

Ci fu un tempo in cui le nostre societa’ non erano nient’ altro che sparse , piccole e meno piccole tribu’,  branchi di lupi delle montagne o delle foreste. I lupi vorrebbero abbaiare per avvertire il resto del loro branco di un pericolo imminente, un pericolo da mettere a serio rischio la loro sopravvivenza come branco , e  il loro territorio come habitat , come casa. Questo e’ il gene , il programma codificato (genetico),  della bio-sopravvivenza, che compone la bio-sicurezza del gruppo.

Ma man mano che la Civilizzazione e’ avanzata, la tribu’, il concetto di branco, con il suo istinto di sopravvivenza, e le proprie dinamiche di identita’ e di territorio, ha incominciato ad essere spazzato via, portando l’individuo ad una angoscia esistenziale derivante dalla perdita della sua identita’, all’ alienazione dell’ animale sociale di Aristotele, per essere rimpiazzato dal Leviatano dell’uomo asociale di Hobbes.

Il nostro gene di “sicurezza” della Bio-Sopravvivenza e’ stato rimpiazzato dal Nuovo Mondo Artificiale del Leviatano con la crezione di classi artificiali mediante una forma d’artificio conosciuta come “denaro”. Il concetto di sopravvivenza si e’ legato , quindi , artificiosamente a dei pezzi di mera carta con dei numeri sovraimpressi, che ha dato il via ad un’ idolatria dell’Artificialita’ e dell’ Apparenza.

Oggi l’ uomo con i soldi vive di questo: artificialita’ e apparenza.

Ma adesso fermatevi un attimo a pensare cosa succederebbe se queste carte con i loro numeri stampati sopra vi sparissero dalla tasca domani…  Sareste cacciati dal Mondo Artificiale, respinti via dal Leviatano, dalla nuova tribu’ che impone questo nuovo tipo di Ostrakon sulle vite umane, precipitereste nel terrore esattamente come gli appartenenti alle tribu’ antiche erano cacciati dal villaggio e esclusi dal sistema della sua bio-sicurezza e della bio-sopravvivenza.

Il maggiore Clifford Hugh Douglas , un ingegnere economista inglese, del XX Secolo, nel 1932 mostro’ per conto della Commissione McMillan un grafico sulla regolamentazione del credito e del denaro, partendo dal rialzo e dalla caduta dei tassi di interesse dalla sconfitta di Napoleone nel 1812 al corrente anno in cui gli fu dato questo incarico, cioe’ proprio il 1932. Nella stessa scala si trovava il dato dei suicidi in quel periodo di 120 anni. Le due curve erano pressoche’ identiche. Quando gli interessi andavano giu’ così anche la percentuale dei suicidi si abbassava, e al contrario, quando gli interessi salivano si verificava puntualmente l’ aumento dei suicidi. Alzandosi i tassi di interesse gli uomini di affare, i businessmen vanno in bancarotta, i lavoratori perdono il lavoro, l’ ansia e lo stress da bio-sopravvivenza sale e questo stato di insicurezza cancella ogni tendenza a vivere il proprio domani.

I marxisti sono consapevoli di questi fattori da malattia mentale ma invece di porre rimedio ad essi li sfruttano al fine di soggiogare le masse operaie, studentesche, accademiche, con “cure” omicide come il multiculturalismo, diversita’, immigrazione, degenerazione dei costumi, droghe. Invece di porre le basi per il superamento delle paure individuali, il Marxismo sfrutta queste paure per la disgregazione sociale, la distruzione della civilizzazione, diffondendo apatia e contraddizioni, avviluppando l’ essere umano in un labirinto senza uscita, dirigendo , in ultima analisi, l’ esistenza umana verso l’ estinzione.

Il marxista moderno e’ un idiota pieno di paura ed insicurezza, un codardo, che ostenta ricchezza e vive nell’ apparenza materiale, non e’ piu’ il classico operaio della fabbrica o il contadino sporco di terra e sudore, il marxista moderno e’ il frutto stesso del Capitalismo dei mercati finanziari che vanno da Wall Street a Mosca passando da Tokyo, un malato mentale che crede con la carta che si porta addosso di essere un uomo, di avere una cultura di un qualche tipo, di poter decidere per gli altri, di poter educare gli altri alla sopravvivenza su questo pianeta, in ultimo di far avanzare la Civilta’ e l’Evoluzione Umana. Ma togliendogli la carta, portandolo di nuovo nella foresta, tutti sappiamo e non possiamo negare come questo essere umano, o sarebbe meglio chiamarlo -coso artificiale- avra’ fine.

Liberamente tratto e modificato da “Prometeus Rising” , di R.A.Wilson

Frederic Remington – Moonlight Wolf, 1909
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3 thoughts on “BIO-SOPRAVVIVENZA

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