JACK LONDON

Jack London , l’ autore de Il Richiamo della Foresta (e la serie dedicata a Zanna bianca) , credo che nell’ infanzia ne ricevetti due copie in regalo per il mio compleanno e’ stato un Nazionalista e Supremazista Bianco.

London condivise preoccupazioni comuni tra gli americani europei in California sull’immigrazione asiatica, descritta come “il pericolo giallo”.

Ha usato quest’ultimo termine come titolo di un saggio del 1904. Questo tema è stato anche oggetto di una storia scritta nel 1910 chiamata “L’invasione senza precedenti”. Presentata come un saggio storico ambientato nel futuro, la storia racconta gli eventi tra il 1976 e il 1987, in cui la Cina, con una popolazione sempre crescente, assume e colonizza i suoi vicini con l’intenzione di occupare l’intera Terra. Le nazioni occidentali rispondono con la guerra biologica e bombardano la Cina con decine di malattie infettive.

Nelle sue paure sulla Cina, ammette, “bisogna tener conto che il postulato sopra è in sé un prodotto di egoismo della razza occidentale, sollecitato dalla nostra fede nella nostra giustizia e promossa da una fede in noi stessi che può essere erronea come una tra le fantasie più coraggiose “. Poteva essere erronea ma non lo era perche’ di questo egoismo nelle ultime decadi non c’e’ moltra traccia e questo ci sta conducendo all’estinzione.

London non odia tutti gli asiatici, i giapponesi sonod egni di loda e di stima e d’altronde i giapponesi non minacciano di crescere a dismisura e occupare il mondo.

Un pugile amatoriale e fan avido della boxe, London ha commentato sull’incontro di lotta Johnson-Jeffries del 1910, in cui il pugile nero Jack Johnson vinse Jim Jeffries, noto come “Great White Hope”. Nel 1908, London aveva commentato un incontro precedente di Johnson, contrastando la freddezza e lo stile intellettuale del pugile nero, con l’aspetto apparente e lo stile combattivo del suo avversario canadese, Tommy Burns.

Original caption: Action shot of Jack Johnson fighting Jim Jeffries at Reno in 1910. Jeffries was beaten over 15 rounds. 1919 Reno, Nevada, USA

London credeva negli Stati etnici e nellqa divisione razziale per Nazione, in modo da evitare gli scontri e prosperare con scambi culturali, scientifici e commerciali.

Nel 1996, la città di Whitehorse, Yukon, ha rinominato una via in onore di London, ma si sono levate proteste contro il presunto razzismo di London che hanno costretto la città a cambiare il nome di “Jack London Boulevard” in “Collina delle Due Miglia”.

 

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