In “MASQUERADE“, la memoria di Tivadar Soros, in una Budapest occupata da nazisti, descrive come procurò falsi ID per i colleghi ebrei, tra cui il figlio di 14 anni, George….


L’approccio del vecchio Soros alle falsificazioni è illuminante. Con i clienti ricchi, “lui chiedeva qualunque cosa il mercato fosse in grado di offrire”. Dal disperato invece non chiedeva nulla: “Sentivo che ero un po’ responsabile di tutti”. George si presentò come il figlio di un funzionario che conduceva inventari delle proprietà ebraiche confiscate.
“Senza rischi”, diceva suo padre , “non c’è vita”.

L’appetito per il rischio ha reso George Soros miliardario a discapito delle masse occidentali lasciate in disgrazia proprio dalle sue operazioni definite erroneamente “ad alto rischio”, non per lui ma per tutti gli altri. La fitta rete di collaboratori e corrotti creata da Soros gli ha sempre permesso di conoscere in anticipo ogni potenziale “finale” nei vari campi di battaglia delle borse mondiali. Soros ha costruito il suo impero partendo da un principio moderno forgiato dal giudaismo:
“Gli uomini tradiscono, il denaro no.”


Soros ha sostenuto la riforma “democratica” nell’Europa centrale e orientale, dal momento che distribuiva fotocopiatrici tra gli attivisti negli anni 80.

Mentre la Russia riprende la sua influenza in Europa, l’antipatia verso Soros sta raddoppiando: in Romania, Polonia e in particolare in Macedonia, dove un movimento “Stop Operation Soros” è stato lanciato da poco.
Nel frattempo Viktor Orban, primo ministro dell’Ungheria di Soros e lui stesso destinatario in passato di una borsa di studio finanziata da Soros, smentisce l’ “impero transnazionale” del suo benefattore. Il parlamento dell’Ungheria ha approvato una legge che potrebbe chiudere l’Università dell’Europa centrale, fondata proprio da Soros nel 1991. Un’altra legge in attesa di essere promulgata potrebbe essere utilizzata contro la sua fondazione.

Il suo appoggio a Hillary Clinton e il disappunto contro Donald Trump definito da Soros come “impostore” e “dittatore volontario” – hanno rilanciato le accuse dei suoi nemici.

Soros e’ un infame per come ha provveduto ad alimentare la destabilizzazione dei Balcani, permettendo di spazzare via proprio chi a sua volta stava spazzando via i campi dei terroristi islamici in quelle terre.
Le sue ricchezze provengono da speculazioni di valute come la sterlina, come accadde nel 1992, “quando ruppe la Banca d’Inghilterra”. Ha una condanna in Francia per insider trading datata 1988.

Soros “è stato un costante sostenitore dell’ordine liberale, maschera data in pasto all’ uomo comune al posto della cruda sigla N.W.O. – New World Order”.

Zerohedge.com :

Perché c’è una crisi dei migranti nel Mediterraneo? Perché sono coinvolte le ONG? Perché c’è una vasta rete di attivisti e organizzazioni di frontiere aperte alle spalle; molti di loro sono direttamente finanziati o cooperati con l’Open Society di George Soros. È illegale? Non proprio. L’attivismo politico è una parte essenziale delle società democratiche. Tuttavia, a volte va troppo lontano, o le cause promosse si dimostrano non realistiche o insostenibili.

L’Associazione Carta di Roma è stata fondata nel dicembre 2011 per mettere in esecuzione un codice morale per la corretta informazione sull’immigrazione. Da febbraio 2016 il “Glossario” della Carta di Roma è parte integrante della “Carta dei compiti unificata del giornalista”. Membri permanenti invitati sono l’Alto Consiglio delle Nazioni Unite per i rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni e l’Ufficio nazionale contro la discriminazione razziale.

Il glossario della Carta di Roma è stato rivisto e corretto dagli editori per garantire la correttezza politica, limitando l’uso di parole ritenute non adeguate quando il soggetto di una notizia è privo di cittadinanza e in un paese straniero. I termini accettati sono: -il richiedente asilo, rifugiato, persona protetta da protezione sussidiaria, beneficiario di protezione umanitaria, vittima del contrabbando, migrante irregolare (precedentemente comunemente definito come clandestino), afflusso migratorio misto. Il termine “clandestino” è ora punito con multe e avvertimenti dall’Ordine dei giornalisti.

L’Associazione Carta di Roma elenca le seguenti fonti “affidabili”, molte delle quali ONG italiane o internazionali finanziate direttamente dalla Open Society Foundation: Amnesty International, ASGI, COSPE, 21 Luglio, Fortezza Europa, A Buon Diritto, Medici senza frontiere ( MSF), Save The Children, attualmente impegnata nel traffico di migranti nel Mediterraneo e infine nell’UNAR, recentemente coinvolta in uno scandalo della prostituzione gay.

Cospe Onlus è un’organizzazione privata senza fini di lucro fondata nel 1983. Opera in 30 paesi con 150 progetti “per favorire lo sviluppo equo e sostenibile, il rispetto dei diritti umani, la pace e la giustizia per le persone”, sostenendo il diritto alla mobilità internazionale . Il suo obiettivo è un mondo in cui “la diversità è considerata un valore , un mondo con molte voci, in cui l’incontro di persone diverse si traduce in un reciproco arricchimento e in cui la giustizia sociale passa attraverso pari diritti e opportunità”.
Cospe è tra i fondatori e promotori di SOS Mediterranee Italia, una ONG che opera nel Mediterraneo collaborando con Medici Senza Frontiere sulla nave Acquarius.

Migregroup: partecipa al progetto Boats4people e supporta la piattaforma online WatchTheMed, che mappa le morti e le violazioni dei diritti dei migranti alle frontiere esterne dell’UE.

WatchTheMed è stata fondata dall’ONG Habeshia diretta da padre Mussie Zerai, (padre autoproclamato Moses per la sua capacità di far arrivare i migranti in Europa). L’organizzazione ha una lista per “il buon migrante”, dove le persone interessate possono trovare informazioni su come arrivare in Europa attraverso il Mediterraneo . ONG Sea-Watch, attualmente presente nel Mediterraneo che trasporta i migranti in Europa , fa parte della piattaforma di WatchTheMed.

ASGI collabora con Associazione 21 Luglio, Senza Confine (No Borders), Medici per i diritti umani, SIMM (Società italiana per la medicina delle migrazioni).
4. Open Society and CILD (coalizione italiana per le libertà e i diritti civili)

Creato nel 2014, CILD è una rete di organizzazioni per promuovere i diritti e le libertà per tutti, con campagne di sensibilizzazione, azioni pubbliche e legali. CILD sostiene un accesso più facile per i migranti di fronte a “flussi migratori”. Dopo un recente cambiamento nella legge per accogliere i minori non accompagnati in Italia, ha spinto per un cambiamento nelle leggi sulla cittadinanza, attualmente materializzato nel tentativo di passare da Ius Sanguinis a Ius Soli.

Il suo manifesto include un cambio di visione sull’immigrazione, come un sistema di asilo, non criminale, basato sui doveri di accoglienza e sull’allargamento della cittadinanza.
Le attività di CILD includono, il progetto Open Migration, che si concentra su un controllo fattuale delle notizie sull’immigrazione; i suoi articoli riguardano le critiche alle indagini sulle ONG nel Mediterraneo, un’affermazione secondo cui i ricorsi contro i rifugiati non stanno sovraccaricando il sistema giudiziario, e un’altra affermazione che gli immigrati sono sovrarappresentati nel sistema carcerario a causa della custodia preventiva, sto contando i dati che dimostrano che i migranti commettono crimini in Italia a 6 volte il tasso dei nativi.

La rete di CILD – Include, tra gli altri:

Un Buon Diritto: un gruppo di pressione sulla questione dell’immigrazione. Finanziato dalla Open Society;
ANSI (National Association Intercultural Press): promossa e costituita da giornalisti stranieri, sostenuta da Cospe e Open Society ;
Antigone: organizzazione per i diritti e le garanzie del sistema penale, finanziato dalla Open Society;
ARCI: grande movimento popolare per promuovere l’emancipazione, con oltre un milione di abbonati, sostenuto da Open Society;
ASGI: dettagliato sopra;
Associazione 21 Luglio: si concentra sulla minoranza Rom. Finanziato dalla Open Society;
CIR (Consiglio italiano per i rifugiati): finanziato dalla Open Society;
Cittadini del Mondo (Cittadini del mondo): promotore di frontiere aperte, finanziato dalla Open Society;
Cospe Onlus: di cui sopra
Fondazione Leone Moressa: pensa grazie a un focus sull’immigrazione, finanziato dalla Open Society;
Lunaria: senza scopo di lucro con un focus sulla globalizzazione e la migrazione, collabora regolarmente con l’Open Society;
NAGA: diritti dei migranti focalizzati sui rom, finanziati dalla Open Society;
PARSEC: istituto di ricerca per studi sociali focalizzato sull’immigrazione, ha creato il progetto “parlare civile” (discorso civile) che si concentra su una formulazione politicamente corretta, sostenuta dalla società aperta;

5. Open Society e A Buon Diritto

Un Buon Diritto (per la buona legge) è un gruppo di difesa incentrato sull’immigrazione, il suo sito web è pieno dei contributi dell’Open Society. Il suo presidente è Luigi Manconi, noto anche come Simone Dessì, ex attivista di Lotta Continua (Contiued Fight), un partito comunista. Le sue pubblicazioni comprendono “Accogliamoli Tutti“, un libro che afferma che “l’unica politica efficiente sull’immigrazione è accogliere tutti”, citando la migrazione sostitutiva, la sostituzione degli anziani, la morte degli italiani con giovani immigrati come nucleo elemento della sua tesi. Afferma che questo approccio si basa sul “buon senso e un approccio pragmatico per governare l’immigrazione, non riceverla passivamente”. La prefazione è dell’ex ministro dell’Integrazione d’Italia Cécile Kyenge.

Un’altra pubblicazione è “Abolire il Carcere” (“Abolish jail”), una “ragionevole proposta di riforma per la sicurezza dei cittadini“.

Infine, la strategia senza frontiere viene implementata con l’azione diffusa della lobby dell’immigrazione a favore delle ONG che operano nel Mediterraneo. Sia attraverso i suoi finanziamenti o pubblicazioni che coprono l’argomento, le conferenze, i canali di ricerca o di informazione per i migranti, la rete fornisce effettivamente supporto ai migranti, indipendentemente dal fatto che siano legali o illegali.

Inoltre Soros paga le manifestazioni di antifa e delle sinistre progressiste (Movimenti Cultural Marxisti), certo non con un sussidio pro capite, ma quando gia’ fornisce denaro agli organizzatori di queste marce, di questi raduni, e’ come se stesse pagando degli “eserciti usa e getta”.
Soros e’ il perfetto connubio tra il Capitalismo Giudaico, la forza del capitale da investimento che si muove trasversalmente nei mercati finanziari che vanno da Wall Street a Tokyo, e il Marxismo Giudaico che opera attraverso la forza di false dottrine politiche e filosofiche nelle Accademie, nelle Scuole e nei salotti dei Talk Show Televisivi, passando per tutti i congressi della politica sinistrorsa e liberale dell’Occidente: As Tivadar Soros says in his book, “at one and the same time they held in their hands…the Western capitalist countries and Russian Bolshevism.” – come Tivadar Soros dice nel suo libro: ad un certo punto e nello stesso momento essi tennero nelle loro mani Il Capitalismo delle Nazioni Occidentali e il Bolscevismo Russo.

George Soros per salvarsi collaboro’ con i nazisti al fine di confiscare i beni dei suoi concittadini ebrei e spedire questi ultimi nei campi di concentramento, come lui stesso ammette in questa intervista dove anche aggiunge di non provare alcun tipo di rimorso per quello che si prodigo’ a fare durante la seconda guerra mondiale.

Rimorso e perdono non sono caratteristiche che appartengono all’ Ebreo.