VOLTAIRE L’ILLUMINATO

[di ___Alnytak]
Molto spesso in televisione, o nei giornali, vediamo dei c.d. intellettuali , specialmente di sinistra, che si prodigano in sofismi e demagogie partendo da riferimenti e aforismi di uno dei piu’ grandi ,  se non il piu’ grande in assoluto, filosofi dell’Illuminismo. Molto citato anche nelle scuole, specialmente superiori, nei licei, e nei salotti dei benpensanti, e dei talk show politici.
In realta’ la nube oscura del Cultural Marxismo vela il vero genio di Voltaire, oscura le radici e le punte piu’ alte raggiunte dalla sua filosofia, utilizzandolo come una marionetta per i propri scopi che sono l’ esatto contrario del pensiero di Voltaire stesso.
Ecco la Verita’ sul vero genio dell’ Illuminismo, su cio’ che esso intendeva proteggere e su quello che invece voleva fosse respinto via dalla sua e dalla nostra Europa.

IL CRISTIANESIMO

In una lettera a Frederick II, re di Prussia, datata 5 gennaio 1767, Voltaire scrisse del Cristianesimo:

“La nostra religione è certamente la religione più ridicola, più assurda e più sanguinosa che ha mai infettato questo mondo. Sua Maestà farà alla razza umana un servizio eterno estirpando questa infame superstizione, non dico tra i rabbini, che non sono degni di essere illuminati e adatti a ogni giogo, dico tra persone oneste, tra uomini che pensano, tra coloro che vogliono pensare … Mi dispiace che morendo non potro’ aiutarla in questa nobile impresa, tra le più belle e più rispettabili che la mente umana possa mai mettere in evidenza “.

Sulla Bibbia:
È caratteristica dei fanatici che leggono le Sacre Scritture dirsi: Dio ha ucciso, quindi devo uccidere; Abramo ha mentito, Jacob ha ingannato, Rachel ha rubato: quindi devo rubare, ingannare, mentire. Ma, miserabile, tu non sei né Rachele né Giacobbe né Abramo né Dio; Sei solo un pazzo folle e i papi che hanno proibito la lettura della Bibbia erano estremamente saggi.
Voltaire fu poi ritenuto di influenzare Edward Gibbon nel sostenere che il cristianesimo diede un contributo fondamentale alla caduta dell’Impero Romano, nel suo libro “La storia del declino e della caduta dell’impero romano”.

Voltaire afferma che la venuta del Cristo e della sua dottrina invece di essere una visita misericordiosa, miglioratrice e benigna,  sarebbe piuttosto un Flagello inviato all’uomo dall’autore del male assoluto.

Voltaire, détail du visage (château de Ferney)

 

GIUDAISMO.
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Secondo il rabbino ortodosso Joseph Telushkin, la più significativa ostilità dell’Illuminismo contro l’Ebraismo è stata trovata in Voltaire;  30 dei 118 articoli del  suo filosofico Dictionnaire riguardavano gli ebrei e li descrisse in modi costantemente negativi.
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Voltaire: “Gli ebrei sono i più odiosi e i più vergognosi esseri tra le piccole nazioni” , e per piccole nazioni Voltaire intendeva gli Stati dentro gli Stati, cioe’ quei gruppi di individui uniti da un credo, come una religione, non integrati nel corpo sociale della Nazione ma dediti a trarre da essa solo lucro e vantaggi a discapito di tutti gli altri cittadini della Nazione stessa. Adolf Hitler riprese questo concetto nel Mein Kampf.
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Voltaire: “Gli ebrei sono persone ignoranti e barbare che hanno unito l’avarizia più sordida con la superstizione più detestabile e l’odio più invincibile per ogni popolo da cui sono tollerati e arricchiti”.
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Voltaire: “Gli Ebrei aspettano da sempre un Messiah, ma questo sara’ un Messiah esclusivamente per loro, e non per altri, un Messiah che dara’ loro padronanza sui Cristiani.”
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Voltaire: “..la loro gloria è mettere a fuoco e sangue i piccoli villaggi che possono assaltare. Tagliare la gola dei vecchi e dei loro figli; tengono vive solo le ragazze nubili; Assassinano i loro Padroni quando sono schiavi; Non possono mai perdonare quando sono vittoriosi: gli Ebrei sono i nemici dell’umanità e  rappresentano il piu’ grande pericolo per la sopravvivenza della razza umana…”

L‘antisemitismo di Voltaire influenza autori successivi come Ernest Renan, l’ autore di ” Vita di Gesu’ “, una biografia non religiosa che ho avuto modo di leggere ed apprezzare.
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Islam.
Le opinioni di Voltaire sull’Islam sono rimaste negative, considerava il Corano come disprezzante delle leggi della fisica.  In una lettera del 1740 a Frederick II di Prussia, Voltaire attribuisce a Muhammad una brutalità che “non è certamente cosa che si possa scusare” e suggerisce che le sue conseguenze derivano dalla superstizione e dalla mancanza di illuminazione. Voltaire continua nella sua lettera: “Un mercante di cammelli crea un’ insurrezione nel suo villaggio, va in battaglia con alcuni miserabili seguaci e li persuade che lui parla con l’Angelo Gabriele, si vanta di essere portato in cielo, dove riceve in parte questo libro incomprensibile, e ogni pagina di questo crea un senso di rifiuto , cio’ nonostante per rendere omaggio a questo libro, consegna il suo paese al fuoco e alle fiamme,  taglia le gole dei padri e rapisce le figlie; quindi , impone allo sconfitto la scelta tra la sua religione o la morte: questo non è certo qualcosa su cui qualcuno possa essere scusato, almeno se non è nato turco, o se la superstizione non abbia spento tutta la luce naturale in lui “.
Nel 1748,  Voltaire ha affermato che Mohammed era un “sacramento ciarlatano” ed ha espresso un giudizio del Corano trovandolo pieno di «contraddizioni,  assurdità, e anacronismi», «una rapsodia, senza connessione, senza ordine e senza arte».
Voltaire: “Come puo’ essere considerato un Profeta (Muhammad) colui che  ordina l’omicidio dei suoi critici ? Costui e’ invece il fondatore di una setta falsa e barbara”.
Voltaire ha descritto Muhammad come un “impostore”, un “falso profeta”, un “fanatico” e un “ipocrita” , “un fanatismo, guidato da un impostore abile solo a ingannare le menti deboli”, e “qualunque inganno possa inventare ciò che è più atroce e che il fanatismo possa compiere sia il più terrificante di tutti gli inganni:
“Niente è più terribile di un popolo che, senza avere niente da perdere, combatte nello spirito unito di rapina e di religione”.

LE TEORIE SULLE RAZZE DI VOLTAIRE.
Voltaire rifiutava la storia biblica di Adamo e di Eva ed era un poligeno che ha ipotizzato che ogni razza abbia avuto origini completamente separate.
Voltaire credeva che, a causa delle loro diverse origini, i neri non condividessero completamente l’umanità naturale dei bianchi. Voltaire spesso invocava le differenze razziali come mezzo per attaccare l’ortodossia religiosa e il racconto biblico della creazione.

Voltaire altresì odiava la schiavitu’ e la poneva come contraddizione stessa alle dottrine giudaico-cristiane dell’ epoca che si snodavano tra fanatismo e promozione della schiavitu’ stessa (ancora legale nel XXI Secolo in Israele, n.d.R.).
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