DOGMA

Qualsiasi avvenimento storico dovrebbe essere analizzato ed accettato seguendo e catalogando i racconti, le prove, file come fotografie, mappe, documenti, certificati, ma soprattutto secondo la logica ed i dati del contesto storico in cui l’ avvenimento ha avuto luogo. Quando ci si trova davanti ad una serie “continua” di illogicita’, incongruenze, paradossi, cio’ che si sta analizzando perde e cade dalla storicita’ appartenente ad un fatto realmente accaduto, e l’ ostinazione di continuare a celebrarlo come “accaduto” assume esclusivamente i contorni di una messinscena, una sciarada, una truffa, alla quale si porta lo stesso rispetto che viene conferito ad un Dogma, questo e’ il caso del Diario di Anna Frank, un micidiale falso storico.

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She is a Jude Demon, and it’s creepy to feel her presence.

Questa presunta esistenza umana ebrea chiamata Anna Frank nacque nel 1929 a Francoforte e , pare, che sia venuta a mancare nel 1945 dopo aver contratto il tifo, malattia pericolosa e diffusa specialmente in tutte le carceri europee del tempo, inclusi i campi di concentramento tedeschi.

La famiglia ebrea del Signor Otto Frank si sposta dalla Germania all’ Olanda, ad Amsterdam, dove lo status di nemici del Reich e’ anche attribuito sistematicamente a tutti gli ebrei, i quali incominciarono dal 1942 a venire deportati presso i campi di concentramento così come gli americani facevano al contempo con i giapponesi, gli italiani ed i tedeschi.

La famiglia Frank decise di nascondersi, e non sulle montagne, in una grotta, o in una fogna, ma nel retro di una casa magazzino al primo piano, casa di proprieta’ dello stesso Otto Frank, e lì rimase con altri quattro ospiti, per ben due lunghi anni.

Dal 1942 Anna , ragazzina tredicenne, scrive un diario, presumibilmente su un quaderno, dove incomincia ad annotare molti dei principali avvenimenti ed aneddoti che , a suo , o di altri, scrivere, accaddero in quei due anni.

L’ala segreta della casa magazzino aveva un’ unica entrata, una porta segreta camuffata da un finto muro con mensole scaffali.

Il magazzino era abitato di giorno da due garzoni che lì lavoravano e sconoscevano degli otto ebrei nascosti nell’edificio, il magazzino era altresì in una via trafficata, quindi, si desume, che altre case circondavano l’ edificio.

Detto questo, prima di passare alla vera e propria analisi del Diario, affermiamo che negare la validita’ storica e umana di questo equivale a negare la validita’ storica e umana dell’ Olocausto, in altre parole se il Diario di Anna Frank risultasse un falso anche l’ Olocausto seguirebbe il suo degno destino dentro il piu’ misero e meschino abisso mai concepito dalla bestia uomo.

Utilizzare il ricatto morale derivato dal Diario di Anna Frank e dal mito dell’olocausto per coprire le atrocita’ commesse dagli Ebrei sia in Israele contro i palestinesi, sia in Russia, America ed in Europa con le dottrine marxiste, e la sporca propaganda cinematografica di Hollywood, nonche’ quella pornografica, e’ sicuramente il punto piu’ basso che il genere umano ancora ad oggi possa toccare imperterrito ed impotente.

Otto Frank era un banchiere, ma una volta stabilitosi in Olanda avvio’ un’ attivita’ commerciale. I tedeschi una volta penetrati in Olanda applicarono le leggi razziali, fu così che Otto decise di mettere al riparo se stesso, la sua famiglia ed alcuni amici in un nascondiglio.

Nel Diario , oltre ad Anna, compaiono i seguenti personaggi:
Margot Frank, sorella di Anna
Otto Frank, padre di Anna
Edith Frank, madre di Anna
Il signor Van Daan, (Hermann Van Pels)
La signora Van Daan, (Auguste Van Pels)
Peter Van Daan, figlio dei coniugi Van Pels
Ilbert Dussel, (Fritz Pfeffer), dentista
Miep Gies, amica di famiglia
Elli, amica di famiglia
Il signor Kraler

Van Pels erano ebrei di origine Khazara, una popolazione caucasica dell’ Sud-Est Europeo convertitasi in massa all’ Ebraismo nel settimo ed ottavo secolo dopo Cristo, essendo non di origine semita vengono chiamati Ebrei Askenazi.

L’ alloggio segreto era situato in un edificio di tre piani, al N°236 di Via Prinsegracht.

L’ ANALISI DEL DIARIO.

Prima di verificare passo dopo passo con metodo forense quanto scritto nel Diario, e’ utile avere l’ idea di chi sia la sua autrice. Una ragazzina di tredici anni, cio’ significa che se conoscete delle tredicenni dovete per forza di cose fare un paragone tra Anna , tredicenne, e una sua coetanea , o piu’ coetanee, al fine di capire se una tredicenne sia in grado di scrivere un diario , che equivale benissimo ad un libro vero e proprio, dove , sempre la tredicenne, annoti particolari, spaccati di vita, ed aneddoti, in forme grammaticali piu’ o meno complesse, cioe’ il suo stile, per quanto una tredicenne per la prima volta con una “penna” in mano possa avere uno “stile”. Per esempio e’ uno stile o una giustificazione il fatto che Anna indirizzi le pagine del suo diario all’ amica immaginaria chiamata Kitty ? O l’ utilizzo di certi vocaboli, come -ipocondriaco- , il dubbio se sia la parola corretta,

e successivamente , in altra data, il ricorso all’ uso del dizionario per conoscere il significato delle parole piu’ tecniche ed umanistiche.

GIOVEDI, 1 OTTOBRE 1942

Anna ci parla di Lewin , un ebreo chimico-farmacista, che lavora presso il Sig.Kraler, e che , a suo scrivere, si muoveva liberamente per Amsterdam tanto da temere che potesse visitare la casa magazzino dei Frank e così scoprirli. Cioe’ un ebreo libero per Amsterdam e otto ebrei nascosti che avevano paura di essere scoperti da quest’ultimo ?

SABATO, 11 LUGLIO 1942

Anna ci descrive il vicinato, una grande casa commerciale e una fabbrica di mobili, e incomincia  parlarci della estrema paura che lei e gli altri sette avevano di essere scoperti per via dei rumori che normalmente in una casa qualsiasi famiglia produce…..ci dice che hanno una radio “inglese” che accendono ed ascoltono regolarmente ma fuori dal covo segreto, presso l’ ufficio privato di Otto, ma piu’ che paura che i vicini sentano la radio, i Frank hanno paura che la tosse della loro primogenita Margot possa essere udita fuori dal loro covo, e quindi la imbottiscono con “grandi quantita’ di codeina”.

Le finestre vengono coperte con dei “teli trasparenti”, e Anna rimarca il fatto che durante il giorno bisogna evitare di fare rumore sul pavimento, come camminare con le scarpe, urtare con tavoli, sedie, stare attenti ad oggetti pesanti che possano finire per terra determinando rumori adeguati per farsi scoprire dai garzoni e/o dai loro ospiti, tranne l’ acqua dello sciacquone azionata regolarmente dopo essere andati in bagno, facilmente udibile in tutta l’ area dell’edificio.

Peter porta con se’ il suo gatto, Moushi, e se cercate la parola “gatto” o “gatti” noterete che e’ molto ripetuta in tutto il testo, tanto da tenere una cassetta per i bisogni del gatto nel solaio, cioe’ non solo vivevano in condizioni di spazio molto ristrette ma restringevano ancora di piu’ il loro campo vivibile con una lettiera per gatto ed il suo conseguente nauseabondo odore, senza contare i miagolii che mal si addicono non solo a gente che vuole rimanere nascosta ma che vuole proteggere un’ intera ala di edificio segreta.

Le contraddizioni tra grida, rumori, e tonalita’ di voce, percorrono tutto il Diario, come se questi otto ebrei avessero un livello di paura a scala mobile, oggi alto, domani basso, e così via.

La grandezza dell’edificio e della sua ala nascosta varia anch’essa, gatti, ospiti per la notte (Miep ed Henk), letti, bagno, soggiorno.

I servizi di cui la casa rifugio disponeva oltre ad una camera bagno erano anche corrente elettrica (Sabato, 28 Novembre 1942)…e perfino un’ aspirapolvere….e , come detto, una radio, oltre a libri, cibo, vettovaglie, e una stufa a legna, dove gli ebrei solevano bruciare legna, scarti di cibo, etc., ovviamente producendo fumo…dal camino, fumo visibilissimo  A CHIUNQUE NEL RAGGIO DI KM, (N.d.R.)

La luce veniva accesa nelle ore serali, infischiandosene dei “teli trasparenti” nelle finestre, e delle ronde notturne delle S.S.

Anna conferma nuovamente l’ esistenza di “vicini” che potrebbero sentire rumori e discussioni provenienti dal covo.

VENERDI, 9 OTTOBRE 1942

Anna , tredicenne, ha poteri paranormali, oltre a conoscere il fatto che ebrei vengono arrestati e deportati in luoghi di prigionia, questa ragazza nascosta sa come trattano questi “suoi amici”, che vengono loro rasati i capelli (cosa perfettamente normale per evitare la diffusione di pidocchi, pulci) e che vengono portati a Westerbork, dove , sempre secondo la veggente, sono costretti a dividere in centinaia un solo lavatoio, ed hanno a disposizione pochissime latrine. Non solo. Anna vede nella sua palla di cristallo che tra queste persone esiste una grande immoralita’ , molte donne e ragazze restano incinte mentre sono prigioniere.

MA C’E’ DI PIU’.

Sempre nella stessa data e pagina, Anna dice che costoro non possono fuggire, hanno il cranio rasato e l’ aspetto ebraico…e “Secondo noi li ammazzano quasi tutti. La Radio inglese dice che li gasano. Forse e’ il metodo piu’ spiccio per morire…” . La Radio inglese citata da Anna dovrebbe essere la BBC. Se mi trovate la registrazione originale antecedente l’ Ottobre del 1942 dove qualche conduttore si e’ lanciato in una simile accusa di “uccisioni di massa per avvelenamento da Gas” chiudiamo questo sito e andiamo a piedi fino al Cancello dell’ “Arbeit macht frei”, dove ci inchineremo e chiederemo pieta’ per la nostra malvagita’.

“Una vecchia ebrea -paralitica- seduta….( lol, n.d.R.) davanti la porta di casa, -doveva- aspettare la Gestapo, che era andata a prendere un’ auto per portarla via.”, questa non e’ neanche da manuale: vecchia paralitica ma seduta e doveva essere lì perche’ la Gestapo doveva prenderla, virgola successiva la Gestapo non “doveva” ma “stava” gia’ prendendo una macchina per portare via la signora… Mah…

SABATO, 28 NOVEMBRE 1942

Anna e’ contenta, ha avuto notizia, non sappiamo come, che toglieranno la corrente elettrica alla casa per quindici giorni.

GIOVEDI, 11 NOVEMBRE 1943

Credo che questa data rappresenti la chiave di volta dell’ intero racconto.

Anna scrive l’ Ode alla sua Penna Stilografica. Amava molto quella penna regalatale dalla Nonna da Aquisgrana in un astuccio di cuoio rosso e come oggi i ragazzini non si separano dai loro smartphone, Anna mai si volle piu’ separare da quella penna. Purtroppo un giorno , forse per distrazione, la penna finì nella stufa, insieme a scarti di cibo. Questo si evince dal presunto ritrovamento tra la cenere del suo fermaglio metallico, ma non della “grande” punta d’oro.

Singolari, tetre ma vaticinanti appaiono qui le parole di Anna per dare onore al suo tributo per la sua penna scomparsa: “..la mia stilografica e’ stata cremata…proprio come vorrei essere Io…un giorno…”.

Chiaramente prima di questa data il Diario fu scritto con questa penna, quindi, dopo questa data non piu’, e sarebbe interessante esaminare i testi originali per confermare questa pre analisi forense, ma gli Ebrei negano al mondo tale esame.

SABATO , 27 FEBBRAIO 1943

Si apprende che l’ immobile ha un nuovo proprietario…che arriva con un architetto per prendere visione della casa. Un amico dei Frank, il Sig.Koophuis fa da mecenate ai due, proprietario ed architetto, e quando sempre i due vogliono vedere il resto della casa costui dice di aver dimenticato le chiavi della porta di comunicazione tra le due ali dell’ edificio. Quale porta? Non era una porta segreta, ma un finto muro con scaffali ? E tornando un attimo indietro… quale “nuovo proprietario” ?

MERCOLEDI , 10 MARZO 1943

I Van Daan sentono dei passi nel solaio…si attribuisce la cosa a dei ladri, e la Signora Van Daam si preoccupa delle salsicce e dei fagioli custoditi nel solaio (vicino alla lettiera del gatto, n.d.R.), e non del fatto che i ladri potevano benissimo aver individuato la loro presenza nell’ edificio….

Anna non fa mistero in molte parti del Diario di criticare aspramente sia sua madre, che la Signora Van Daam, definita in molteplici occasioni come un’ idiota.

MERCOLEDI, 4 AGOSTO 1943

Questo e’ un resoconto di tutti i rumori prodotti dagli otto durante le ore serali e notturne: brande che si aprono con fracasso, sedie spostate, letti spinti verso le finestre, i cigolii delle loro molle e delle porte, ed al mattino il Driiiin Driiin della sveglia meccanica……

GIOVEDI, 5 AGOSTO 1943

La Signora Van Daam passa l’ aspirapolvere sui suoi tappeti alle 12:30 , appena i garzoni vanno via per la pausa pranzo. Pero’.. non c’e’ male… .

Come gli otto si sbarazzavano dei rifiuti ? Affronteremo questo quesito nelle battute finali.

GIOVEDI, 3 FEBBRAIO 1944

La sola data ci porta ad immaginare quel periodo come il piu’ duro ed oscuro di tutta la guerra, carestie, morte, privazioni, fame… ma non a casa Frank…

Non solo. Ma sia le candele che il carbone e la legna sono sempre sufficienti per soddisfare il fabbisogno giornaliero degli otto inquilini…..Perfino Peter si adopera in “lavoretti da falegname” di tanto in tanto….come quando Anna osserva Peter spaccare legna in soffitta...(MERCOLEDI, 23 FEBBRAIO 1944-LUNEDI, 28 FEBBRAIO 1944)

L’IMMORTALE MUSICA DEI MAESTRI TEDESCHI.

VENERDI, 3 MARZO 1944

La tradizione ebraica delle candele accese il Venerdì sera non puo’ essere interrotta, non si scherza. Candele, luce elettrica e teli trasparenti dal terzo piano nella Amsterdam del 1944.

MARTEDI, 14 MARZO 1944

Anna ci parla della donna delle pulizie nell’ area non nascosta dell’ edificio e contemporaneamente di come la Signora Van Daam stesse preparando il pranzo a base di una conserva di cavoli vecchia di un anno, e che l’ odore fosse talmente nauseabondo da rasentare quello di prugne marce, disinfettante, uova putrefatte…

Quindi, odore pungente di fogna, donna delle pulizie ignara degli otto, e che apparentemente si era dimenticata che esistesse un’altra area nell’ edificio nonostante in precedenza, cioe’ prima della fuga degli otto, l’avesse pulita come il resto della casa.

LUNEDI, 27 MARZO 1944

Anna conferma che la radio resta in funzione dalla mattina alla sera, e cio’ nonostante il consumo elettrico , che al momento non sappiamo chi pagasse o se venisse pagato, e la presenza dei garzoni a piano terra.

MERCOLEDI, 29 MARZO 1944

Questa e’ una data importante perche’ consolida l’ ovvieta’ , cioe’ tutti i sette sapevano che Anna stava scrivendo un diario, stava tenendo delle memorie scritte, e non si capisce come si potrebbe dimostrare il contrario. Gli otto non vivevano in un castello, non  uscivano, hanno avuto tempo di studiarsi a vicenda per due lunghi anni, Otto , quindi, sa che la figlia scrive, annota fatti e date. Cio’ e’ confermato in data 11 Aprile 1944.

MARTEDI, 11 APRILE 1944

Dei ladri cercano di far irruzione nel magazzino. Ma se non sono ladri ed e’ la Gestapo ? Poco importa…gli uomini del covo si precipitano nei locali del pian terreno per bloccare i malviventi. Otto , in seguito, incomincia  a nutrire preoccupazioni in caso di un’ irruzione da parte delle S.S. e dice agli altri di essere preoccupato e che : “…troveranno anche il diario di Anna…”.

SABATO , 13 MAGGIO 1944 e GIOVEDI 25 MAGGIO 1944

Una pagina che fa riflettere sulle sofferenze e sulle ristrettezze che una famiglia ebrea ebbe a patire durante la Seconda Guerra Mondiale, come yogurth e birra:

GIOVEDI , 25 MAGGIO 1944

Il verduriere dei Frank e’ arrestato, nascondeva in casa due ebrei, ma i Frank non sono preoccupati del fatto che il verduriere conosca la loro ubicazione e la possa riferire alle S.S., ma piuttosto del fatto che non potranno piu’ mangiare patate e verdure come prima.

MARTEDI, 13 GIUGNO 1944

Anna riceve molti regali per il suo 15° compleanno, non sembra il 1944, e non sembrano ebrei in territorio nazista, così come Peter non sembra un ragazzo che si nasconda “dato molto attorno” per regalare ad Anna un bel mazzo di fresche peonie, tranne che queste crescano in soffitta.

Il 4 Agosto del 1944 la Polizia tedesca fa irruzione nella casa e arresta gli otto.

Miep e Elli trovarono in seguito il diario sfuggito ai gendarmi per terra , quindi i gendarmi lo avevano visionato e scartato ? Una totale assurdita’. Il manoscritto fu consegnato all’ unico supersistite della famiglia Frank, Otto, che si disse di non essere a conoscenza che la figlia avesse tenuto un diario durante gli anni di latitanza. Otto rimosse alcune pagine del diario, pare quelle dove la figlia si divertisse a parlare con zelo e curiosita’ del suo organo riproduttivo e altri dettagli intimi di un’ adolescente, lo diede in copia ad una casa editrice che lo pubblico’ e lo diffuse nel mondo.

La copia originale del Diario NON E’ MAI PIU’ STATA VISTA , E QUINDI ESAMINATA, DA NESSUNO ED E’ CUSTODITA NEL CAVEAU DI UNA BANCA SVIZZERA.

Tuttavia… il 9 ottobre 1980 il New York Post titola:

“I risultati dei test effettuati nei laboratori BKA mostrano che alcune parti del lavoro [il diario di Anne Frank], specialmente del quarto volume, sono state scritte con una penna a sfera (Ballpoint Pen) “.
_______________ Al Fredricks, New York Post, 9 Ottobre 1980

UN RAPPORTO dell’Ufficio federale di investigazione penale (BKA) indica che alcune parti del Diario di Anne Frank sono state modificate o aggiunte dopo il 1951, mettendo in dubbio l’autenticità dell’intero lavoro, ha spiegato la notizia il settimanale della Germania Occidentale Der Spiegel.

Il diario, un resoconto quotidiano dell’angoscia di una giovane ebrea e della sua famiglia che si nascondono nella loro casa di Amsterdam durante l’invasione nazista, nel frattempo ha toccato i cuori di milioni di persone…

Il manoscritto è stato esaminato su ordini di una corte tedesca occidentale in seguito ad un’azione di frode indotta da Otto Frank, il padre di Anne e l’unico membro della famiglia riuscito a sopravvivere nei campi di concentramento, contro Ernst Roemer accusato di diffondere l’accusa che il libro sia una pura frode.

Questa è stata la seconda causa contro Roemer, un critico di lunga data del libro, di Frank. Nel primo caso, il tribunale decise a favore di Frank quando la testimonianza degli storici e dei grafologi basto’ ad autenticare il diario.

Ad Aprile, però, solo brevissimo tempo prima della morte di Frank il 19 Agosto, il manoscritto è stato passato ai tecnici della BKA (Bundeskriminalamt, “FBI” della Germania) per l’esame.

Il manoscritto, sotto forma di tre portatili rigidi e 324 pagine sciolte ma legate a un quarto notebook, è stato esaminato con attrezzature speciali.

I risultati dei test eseguiti presso i laboratori BKA mostrano che alcune parti del lavoro, specialmente del quarto volume, sono state scritte con una penna a sfera. Poiché le penne a sfera non erano disponibili prima del 1951, ha concluso la BKA, queste sezioni devono essere state aggiunte successivamente. [*]

L’esame del manoscritto non ha tuttavia messo in evidenza alcuna prova consapevole per rimuovere le speculazioni sull’autenticità dei primi tre notebook.

Un altro autore revisionista, e antinazista, Ditlieb Felderer, ha scritto diverse recensioni e un libro affermando che il Diario di Anna Frank e’ un falso storico di portata enorme.

La vera Anne Frank si è ammalata di tifo nel campo di Bergen-Belsen e morì nel Marzo 1945.

 

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