IL GENOCIDIO BIANCO DEL 1804

Questo che seguira’ e’ il racconto storico di una delle piu’ grandi atrocita’ perpetrate dai negri su un’ intera popolazione di bianchi europei, un massacro genocida ben nascosto e di proposito dai Cultural Marxisti e dagli Ebrei, perche’ la consapevolezza storica di un efferato, sanguinario, turpe, vile, sterminio dei Bianchi per mano negra potrebbe far svegliare quei bianchi senza identita’ ancora rimasti su questo pianeta…

Nel 1791, la Rivoluzione Francese avvenuta in Europa ispiro’ una sorta di Rivoluzione nella colonia caraibica di Haiti.

La Rivolta partì come una semplice rivolta di schiavi e finì col degenerare in un semplice e crudele genocidio di tutti i Coloni Bianchi Francesi , inclusi anche quelli che si erano opposti alla schiavitu’ e si dicevano amici dei negri.

C’e’ da precisare che la schiavitu’ fu formalmente abolita dopo le prime rivolte, ma l’ odio razziale dei negri verso i bianchi non accenno’ a placarsi.

I Negri e i mulatti erano piu’ numerosi dei Bianchi, e furono comandati da un criminale noto come Jean-Jacques Dessalines.

Napoleone che stava combattendo senza sosta in Europa le battaglie contro le truppe finanziate ed assemblate dalla Casa dei Rothschild, aveva spedito qualcosa come piu’ di 40000 soldati in aiuto dei Coloni Francesi ad Haiti, ma quasi la totalita’ di essi morirono per Febbre Gialla, e Napoleone non aveva piu’ rinforzi da muovere sull’ Atlantico a quel punto.

Alcune centinaia di Bianchi capirono il pericolo che stavano correndo e organizzarono la loro fuga, purtroppo molti liberali e cornuti tra di loro convinsero la maggioranza dei rimanenti coloni a rimanere sull’ Isola sotto la negra autorita’ dei Black Jacobin  , o Giacobini Neri.

Nel 1804 Dessalines diede l’ -ordine finale- : massacrare in una ricerca senza quartiere tutti i Bianchi di Haiti, come nota a quest’ ordine, il segretario verbalizzante, tale Boisrong-Tonnere, scrisse in calce:

“Per la nostra dichiarazione di indipendenza, dobbiamo avere la pelle di un uomo bianco come pergamena, il suo teschio come calamaio, il suo sangue come inchiostro, e una baionetta come penna!”

Utile sapere che ad un porco sporco negro selvaggio di questo tipo e’ stato dedicato un francobollo per celebrare l’ anniversario dei 150 anni della Rivoluzione di Haiti (1804-1954).

Squadre di negri si mossero a fili di ragnatela prima delle luci dell’ alba, di casa in casa, usando esclusivamente armi bianche per uccidere nel sonno e squartare ad uno ad uno tutti i bianchi, e questo perche’ i colpi d’arma da fuoco potevano facilmente svegliare i coloni che avrebbero dato l’ allarme generale.

Saccheggi, devastazioni, donne bianche stuprate in massa e poi decapitate o date alle fiamme, quelle piu’ fortunate furono tenute come schiave,  bambini picchiati selvaggiamente e dopo aperti come agnellini pasquali.

Alcune centinaia di Bianchi riuscirono a mettersi in salvo nella foresta o in altri luoghi dell’ isola, come grotte e/o caverne.

Fu così che Dessalines proclamo’ l’ amnistia per tutti i Bianchi che di loro spontanea volonta’ fossero usciti dai loro nascondigli.

Così i Bianchi uscirono dai loro covi, e i Negri dopo averli radunati tutti…completarono la loro brutale opera.

Uno dei piu’ fidi subalterni di Dessalines era conosciuto come Jean Zombi, un mulatto psicopatico protagonista di numerosi show messi in atto nelle strade di Haiti, e perfino davanti al Palazzo Presidenziale occupato da Dessalines. Generalmente soleva denudare i Bianchi, picchiarli, umiliarli ed infine davanti alla folla scuoiarli lentamente.

Da resoconti storici non e’ possibile risalire al numero esatto dei Bianchi uccisi ad Haiti, ma il loro numero non e’ inferiore alle 4000 unita’ e non superiore alle 6000, di ogni eta’ e sesso.

Dessalines non cerco’ affatto di nascondere questo massacro al mondo. In una proclamazione ufficiale dell’8 aprile 1804, dichiaro’ : “Abbiamo dato queste vere guerre ai cannibali della guerra,  criminalità per il loro crimine, l’oltraggio per l’oltraggio. Sì, ho salvato il mio paese, ho vendicato l’America”.

Il massacro fu considerato come atto di autorità nazionale. Dessalines considerava l’eliminazione degli Haitiani bianchi come un atto di necessità politica, in quanto essi erano considerati una minaccia per la pace tra il nero e il colorato mulatto.

La Vendetta contro i Bianchi era per i Negri un atto dovuto.

Nella costituzione del 1805, tutti i cittadini furono definiti come “neri” e gli uomini bianchi come non aventi diritto a possedere la terra.

L’eredità di ostilità razziale nella società haitiana dei Negri verso i Bianchi dura ancora oggi , nel XXI Secolo.

La macchina della propaganda ebraica cinematografica , nota al pubblico come Hollywood, si guarda bene dal porre in essere pellicole che raccontino questa impressionante ed orrenda storia, in fondo stiamo solo parlando di una pulizia etnica di Bianchi Europei…

Come questo potrebbe interessare mai l’ opinione pubblica ?

 

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