ALATRI

Mi ricordo quando ero bambino che i giornalisti italiani , padri dei giornalisti di oggi, scrivevano sulla Sicilia e sui Siciliani come scrivereste sul fango che sgorga da una fogna: “omertosi, terra di omerta’…mafia…criminali….”.

A distanza di trent’anni i figli di questi giornalisti , degenerati, si ritrovano in un’ Italia che in confronto alla Sicilia degli anni 80 e’ atavicamente infetta e corrotta da una omerta’ ben peggiore di quella che si viveva in Sicilia, dove l’omerta’ era vissuta solo come paura per assenza ed indifferenza dello Stato.

Oggi siamo ad Alatri, una bellissima ed altrettanto ricca Citta’ piena di bellezze monumentali e reperti archeologici, tanto da farne un vanto ed un’ eccellenza tutta italiana.

Oltre ad essere una citta’ che testimonia la grandezza italiana prima dell’ Impero Romano e anche dopo di questo, avendo ospitato per anni i cavalieri dell’ Ordine Templare durante gli anni del Medioevo, Alatri e’ una citta’ nel vero cuore dello Stato Italiano.

Stato italiano…stato assente.., perche’ chi comanda questo Stato e stato di cose e’ un mercenario, un ipocrita, un mentecatto, un corrotto, un politico democratico, liberale o progressista, un cuck o come vogliate chiamarlo lo chiameremo sempre, e sempre in maniera dispregiativa questo qualunque e questo “tutti” che vengono eletti “democraticamente” per fare finta di salvaguardare l’ interesse collettivo e comune sara’ chiamato a rispondere di questi fatti.

Quello che e’ successo nei giorni scorsi ad Alatri deve far riflettere a lungo, genitori e figli, degenerati padri e madri, degenerati figli e figlie, che vivono in un mondo dominato dai messaggi mass mediatici mendaci e pericolosi, messaggi subliminali che incitano il “consumo”, il “divertimento” sfrenato e senza senso, una vita da vivere senza “scopi” , incitano la “bruttezza” come modo e come nuovo orgoglio da indossare in un’ anima accecata non piu’ dall’ instinto di conservare e preservare cio’ che i nostri antenati duramente , e molto spesso sacrificando la propria vita, hanno conquistato ma da un incubo camuffato da un sogno perverso e truffaldino.

E mentre Emanuele “sognava” di passare una bella serata in compagnia della propria ragazza l’ incubo alle spalle di questo sogno  lo ha avvolto e ha prosciugato quel poco senso che la sua vita gli aveva generosamente offerto fino ad allora.

E gli altri sognatori di Alatri ?

Continuano a sognare e si rivelano molto infastiditi quando qualcuno cerca di svegliarli….

ALATRI: IN VENTI CONTRO UNO ED IN CENTINAIA PRESENTI MA NESSUNO PARLA.

 

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