Chi ha popolarizzato e polarizzato la parola “Razzismo” ?
Forse questo idiota ucciso a picconate in testa dai suoi stessi “compagni” ?

Questo individuo, con la faccia da “prufissurennu di scuole medie” , si chiamava Leon Trotsky, in realta’ un ebreo di nome Lev Bronstein, un marxista ebreo che per giustificare la distruzione delle popolazioni bianche europee incomincio’ ad indebolire i loro istinti di autoprotezione, le loro identita’ etniche, intese come le originali tribu’ padrone dell’ Europa.

Questo senso di colpa artificiale e’ stato da allora sempre piu’ amplificato ed iniettato dal Cultural Marxismo, atttraverso i Media e attraverso le scuole europee grazie ai simili gentili di Bronstein. La cultura sinistrorsa ha tenuto e sta tenendo a mollo le menti di centinaia di migliaia di bambini, ragazzi, adulti.

Il nome in codice -Razzismo- e’ divenuto anche un metodo di controllo ed autodifesa quando qualsiasi Europeo , sveglio dopo esser stato scollegato dalla matrice cultural marxista, osi sfidare la natura stessa ed il significato intimo di questo termine, propugnando la difesa della propria razza e della propria terra.

Sebbene Trotsky non ha inventato la parola “razzismo” e’ stato lui a renderla popolare e amplificarla secondo le frequenze cultural marxiste con l’ uso totalmente deformato e dispregiativo che trascinano con se’.

Sono un Realista Razziale, difendo la mia razza, la mia terra. E’ un complimento, non un insulto. Le accuse sono in realta’ complimenti, chi si risente come se fosse sotto aspra critica o si ritenesse disprezzato e’ ancora da ritenersi infettato dal cultural marxismo.

Senza dimenticare il “razzismo” del \Mito da Maglietta/ dei porci comunisti: “Che Guevara” !

Secondo  NPR’s Codeswitch, il termine razzismo significa “discriminazione o pregiudizi basati sulla razza”, è stato usato prima del 1927.  L’Oxford English Dictionary registra per la prima volta l’espressione della parola razzismo da un uomo di nome Richard Henry Pratt nel 1902. Pratt era solito inveire contro quelli che riteneva , a suo dire , i mali della segregazione razziale: “Segregare qualsiasi classe o razza di persone a prescindere dal resto della gente uccide il progresso del popolo segregati o rende la loro crescita molto lenta. L’Associazione di razze e classi è necessario distruggere il razzismo e classismo”, in effetti Pratt ha ragione, stiamo vedendo ed assistendo, alla crescita, al progresso, alla fine dei mali:

FONTI:

https://www.marxists.org/archive/trotsky/germany/1933/330610.htm

https://www.marxists.org/archive/trotsky/1930/hrr/ch01.htm

https://books.google.com/ngrams/graph?content=racism%2C+racist&year_start=1800&year_end=2000&corpus=15&smoothing=3&share=&direct_url=t1%3B%2Cracism%3B%2Cc0%3B.t1%3B%2Cracist%3B%2Cc0

Russian: http://www.magister.msk.ru/library/trotsky/trotl007.htm

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=GuOHI0WwEdY&w=560&h=315]