Lügenpresse

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Stampa bugiarda (Lügenpresse) è un termine spregiativo usato in politica da gran parte dai movimenti politici tedeschi per la carta stampata e per i mass media in generale, quando si ritiene che la Stampa o i Media in generale non abbiano a cuore la ricerca della verità nella copertura dell’ informazione.
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La parola composta Lügenpresse è stata utilizzata in maniera intermittente dal 19 ° secolo nelle polemiche politiche avvenute Germania, da una vasta gamma di gruppi e movimenti in una varietà di dibattiti e conflitti. Il termine ha guadagnato trazione nel Marzo del 1848 durante la Rivoluzione , quando i circoli cattolici furono impiegati per attaccare il sorgere dell’ostile stampa liberale. Nella guerra franco-tedesca (1870-1871) e in particolare nella prima guerra mondiale (1914-18) intellettuali e giornalisti tedeschi hanno usato il termine per denunciare la propaganda di guerra del nemico giudeo. L’ Evangelischer Pressedienst , per citare solo un esempio, ha fatto come sua missione la lotta contro la “Lügenpresse” considerata a ragion veduta come la “più forte arma del nemico”.
I Nazional Socialisti hanno adottato il termine per la loro propaganda contro gli ebrei, i comunisti e poi la stampa estera. Durante le proteste del 1968, gli studenti di sinistra hanno denigrato la casa (dei liberal-conservatori) editrice Axel Springer, in particolare , il quotidiano Bild, come una “Lügenpresse“.
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Alla fine del 2014, il termine è stato ripreso con vigore dai movimenti di Destra , in particolare dalla base di Pegida in risposta a ciò che i suoi manifestanti sembrava un trattamento sprezzante da parte del Mainstream dei Media, nello specifico sui comunicati nascosti ed in gran parte sbilanciati che riferiscono sul crescente afflusso di migranti e di altre questioni in materia di immigrazione.  Il presidente Gauck ha condannato il canto dello slogan come “storico senza senso”.
L’AfD attraverso il suo presidente Frauke Petry ha accusato i media tedeschi di copertura “diffamatoria” del suo partito ad un congresso del partito ad Hannover, ma ha detto che l’esecutivo del partito avrebbe utilizzato il termine “Lügenpresse” con parsimonia, preferendo denominazioni più miti.
I detrattori dei media tedeschi si sono sentiti traditi dalla cospicua mancanza di copertura informativa sulle aggressioni sessuali alla vigilia del nuovo anno , il 2016. La maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa hanno ignorato -deliberatamente- le aggressioni da parte dei migranti nordafricani e hanno iniziato a riferire sui fatti solo cinque giorni più tardi, dopo l’ondata di rabbia che incomincio’ a scatenarsi sui social media , e ha reso queste informazioni come inevitabili piuttosto che come comune prassi. Il ritardo nel riferire sugli incidenti ha portato accuse verso le autorità e i media che hanno tentato di ignorare o addirittura di nascondere gli attacchi dei migranti per evitare le critiche contro il dell’asilo e sull’  immigrazione attuati dalla politica del governo Merkel.
L’ex ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich (CSU) ha criticato i media per aver sostenuto un “cartello del silenzio”e quindi di fare parte di un asse -totalitario- con il governo, una collusione paragonabile a quella omertosa che avviene nelle societa’ mafiose o massoni.
Nel 2015 un sondaggio della Infratest Dimap ha scoperto che un quinto dei tedeschi usano il termine in riferimento ai media tedeschi, tra cui giornali, radio e TV, mentre quasi tre quarti non impiegano la parola. Il 42 per cento ha dubbi sulla credibilità dei media, mentre il 52 per cento crede che la sua copertura sia affidabile su tutto. Ma secondo un sondaggio rappresentativo dall’Istituto Allensbach dello stesso anno, il 39 per cento dei tedeschi adulti pensa che ci sia qualcosa di vero nella critica di Pegida verso la stampa ed il mainstream sta realmente distorcendo i fatti e nascondendo informazioni cruciali al lettore; in Germania questo pensiero è sostenuto dal 44 per cento della popolazione. Un’altra indagine del 2015, del settimanale Die Zeit, ha trovato che il 50 per cento degli intervistati non si fidava della copertura dei media sulla crisi dei rifugiati.

La stampa sta mentendo da quello che si evince in questa semplice ricerca >[Lügenpresse]<

Dicono che l’ #AltRight sta usando un termine nazista, ma nel 1848 perfino Adolf Hitler non era nemmeno nato.

Vergognatevi, il capitalismo ha consegnato le chiavi del potere ai porci e agli ignoranti ed ecco i risultati che stiamo vivendo.

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One thought on “Lügenpresse

  1. Pingback: Lügenpresse – Mascali 7

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