Kolinda, Croatia and Ustaše

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Gli Ustascia (pronunciato [ûstaʃe]), noto anche come “ustashe”, “ustasha”, erano membri della Ustasea , organizzazione ultranazionalista, tra il 1929 e il 1945. I suoi membri pulirono via centinaia di migliaia di serbi, ebrei, Rom (Zingari) e croati antifascisti o dissidenti in Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale.

L’ ideologia del movimento era prettamente il fascismo, accordato al cattolicesimo romano e al nazionalismo . Gli Ustascia sostennero la creazione di una Grande Croazia. Il movimento ha sottolineato la necessità di un punto di vista razziale “puro”, hanno sostenuto che l’Islam dei bosniaci è stata una religione che “ha mantenuto la diversificazione con il vero il sangue dei croati”.

Quando furono fondati nel 1930,  come Ustascia – (dal croato: Ustasha – Hrvatska revolucionarna organizacija) furono un’ organizzazione nazionalista che cerco’ di creare uno stato croato indipendente. Quando gli Ustascia salirono al potere nel protettorato stabilito dall’ Italia fascista e dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, le ali militari diventatorono l’esercito dello Stato Indipendente di Croazia e la milizia propria Ustascia (Croato: Ustaška vojnica).

La parola Ustascia deriva da Ustati, verbo intransitivo (Croazia rialzati, volg.). “Pucki-Ustascia” (in tedesco: Landsturm) che era stata un grado militare nella Guardia Imperiale croata (1868-1918). Un’altra variante della parola Ustati è Ustanik (plurale: Ustanici) il che significa  insorto, o  ribelle.

Gli Ustascia respinsero l’idea che i croati sono prevalentemente slavi, sostenendo che discendano principalmente da radici germaniche attraverso i Goti. Gli Ustascia ritennero che un governo dovesse essere naturalmente forte e autoritario e opposto alla democrazia parlamentare che e’ la forma piu’ “corrotta” di autorita’e opposto totalmente al marxismo.

Il loro sistema economico non era né capitalista né comunista ma nazionalista. Economicamente, gli Ustascia sostennero la creazione di un’economia corporativa. Il movimento ritenne che i diritti naturali esistevano nella proprietà privata e nella proprietà sui mezzi di piccola scala di produzione, liberi dal controllo statale. La lotta armata, la vendetta, e il terrorismo in chiave nazionalista sono stati glorificati dagli Ustascia.

Il saluto Ustascia era “Za Dom – Spremni!”:

Salute: Za dom! (Per la casa terra)!
Rispondi: Spremni! (Siamo pronti!)

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La Black Legion – Legione Nera degli Ustascia

GUERRA E DOPOGUERRA

Ante Pavelic guido’ il movimento Ustascia formando nel 1941 un Governo croato sotto la guida di Germania ed Italia, Pavelić ebbe il primo incontro con Adolf Hitler il 6 giugno 1941 (nella foto in basso).

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Mile Budak, ministro nel governo di Pavelic, pubblicamente proclamo’ la politica razziale  il 22 luglio 1941. Vjekoslav “Maks” Luburić, un capo della polizia segreta, costruì campi di concentramento durante l’estate dello stesso anno. Le attività Ustascia in villaggi attraverso le Alpi Dinariche hanno portato gli italiani e gli stessi tedeschi ad esprimere la loro inquietudine. Secondo lo scrittore storico Srđa Trifković, il 10 luglio 1941 la Wehrmacht sotto il generale Edmund Glaise von Horstenau ha riferito quanto segue al Comando tedesco, l’Oberkommando der Wehrmacht (OKW):

“…Le nostre truppe devono essere mute testimoni di tali eventi; e cio’ non riflette bene sulla loro reputazione…Le truppe di occupazione tedesche dovrebbero  intervenire contro i crimini degli Ustascia. Ma questo può accadere alla fine. In questo momento, con le forze a disposizione, non posso chiedere tale azione. L’ intervento ad hoc nei singoli casi potrebbe rendere l’esercito tedesco ad osservare in maniera responsabile gli innumerevoli crimini che non potevano essere impediti in passato....!”

Un rapporto della Gestapo al Reichsführer delle SS Heinrich Himmler, del 17 febbraio 1942, ha dichiarato:

“...L’aumento dell’attività delle bande [di ribelli] è principalmente a causa di atrocità effettuate da unità Ustascia in Croazia contro la popolazione ortodossa. Gli Ustascia si impegnano in azioni bestiali non solo contro maschi in età di leva, ma soprattutto contro gli inermi anziani, le donne ed i bambini. Il numero degli ortodossi che i croati hanno massacrato e sadicamente torturato a morte è di circa trecentomila....”

Dopo la seconda guerra mondiale, molti degli Ustascia fuggirono in paesi come Canada, Australia, Germania e Sud America, con l’assistenza delle chiese cattoliche e dei loro sostenitori di base.

Per diversi anni, alcuni Ustascia cercarono di organizzare un gruppo di resistenza chiamato “I Crociati”, ma sono stati in gran parte eliminati dalle autorità jugoslave. Con la sconfitta dello Stato Indipendente della Croazia, il movimento attivo è andato dormiente. Lotte intestine nel frammentato movimento che rimanne degli Ustascia misero a dura prova la loro sopravvivenza. Pavelić formo’ il movimento di liberazione croata che ha attirato molti dei leader dell’ex stato. Vjekoslav Vrančić fondò un movimento di liberazione croato riformato, ed è stato il suo leader. Maks Luburić formo’ la Resistenza Nazionale. Blagoje Jovović, un montenegrino, sparo’ a Pavelić vicino a Buenos Aires il 9 aprile 1957, Pavelić morì in seguito per le ferite riportate.

Dopo la seconda guerra mondiale, il movimento Ustascia è stato suddiviso in diverse organizzazioni e non vi è attualmente alcun movimento politico o paramilitare che rivendica la sua eredità come loro “successore”. Il termine “Ustascia” è oggi utilizzato come termine per l’ultranazionalismo croato. Quando Slobodan Milošević era alla fine del suo regno, alcuni manifestanti lo hanno chiamato un “Ustascia”.

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Kolinda Grabar-Kitarović (pronuncia [kȏlǐndǎ Grabar kitǎːr̩oʋit͡ɕ] nata il 29 Aprile 1968 è una politica croata che serve come il 4 ° Presidente della Croazia dal 19 febbraio 2015. Lei è la prima donna ad essere eletta come Presidente della Croazia e la più giovane, all’ età di 46 anni.

Croatia's President Kolinda Grabar-Kitarovic, right, and Polish President Andrzej Duda walk in front of the guard of honor during the welcoming ceremony, in Warsaw, Poland, Thursday, Jan. 28, 2016. Kolinda Grabar-Kitarovic is in Poland on an official visit. (AP Photo/Alik Keplicz)

Grabar-Kitarović è sposata con Jakov Kitarović dal 1996 ed e’ madre di due figli: Katarina (nata il 23 aprile 2001), che è una pattinatrice professionista e campione nazionale juniores della Croazia e Luka (nato nel 2003).

Narodni Grabar-Kitarović  è stato accusata , a torto,  di promuovere il nazionalismo estremo e di glorificare lo stato nazista-fantoccio, il cosiddetto Stato Indipendente di Croazia guidato dagli Ustascia.

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Parla il croato, l’ inglese, lo spagnolo e il portoghese in maniera fluente e ha una conoscenza di base della lingua tedesca, del francese e dell’ italiano.

Kolinda oltre ad essere una donna preparata ed intelligente e’ anche una bellissima donna :

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