HOLOHOAX SURVIVORS

Hirt-liar

Mi sono ritrovato a condividere una tavola con dei miserabili viventi, gente che con molta probabilita’ sarebbe morta di fame o avrebbe vissuto in condizioni peggiori sotto un governo nazionalista , idioti alla fine senza nessuna conoscenza storica, con la sola “cultura” televisiva, ma che intanto si fanno forti grazie ai soldi che coprono la loro ignoranza.

E’ il caso che riguarda generalmente tutti quelli che accettano un determinato evento storico come Dogma, hanno “fede” in come questo evento si sia svolto e messi davanti a delle evidenze non possono ammetterle, neanche esaminarle, e questo perche’ sono “persone” intelligenti, con soldi nel portafoglio provenienti da un Sistema che li vuole classe media con una mano e con l’ altro gli chiude la bocca, poiche’ essi pensano di pensare con la propria testa, invece , mentecatti, c’e’ una “testa” molto piu’ grande di loro che pensa per loro, nell’ Era del Grande fratello di Orwell essi sono i sudditi automi della televisione, e per loro ammissione hanno definito come “orribili” le mie rivelazioni su colossali bugie storiche, ma intanto questa stessa gente non trova orribile altro schifo proposto come “accettabile” sempre dalla loro fonte di verita’, la televisione, ammorbano nel marxismo culturale e ci ridono di gusto pure.

orwelltv

Dopo aver citato in difesa/accusa il Diario di Anna Frank e dopo aver appreso , senza accettazione, che quella meschinita’ fu scritta con la penna bic inventata dieci anni dopo che il “Diario” fu scritto, gli stolti ripiegano sulle testimonianze dei c.d. sopravvissuti.

Ovviamente questi abietti nemmeno sanno come lo Stato d’ Israele tratta questi “sopravvissuti” , ma loro vanno avanti…

Invece Noi andiamo indietro prima di andare avanti come fanno “loro” citando:

Un altro famoso “sopravvissuto all’Olocausto” negli Stati Uniti, 90 anni, Joseph Hirt, che ha trascorso quindici anni a fare docenza scuole sulla sua “fuga da Auschwitz,” ma che e’ stato svelato essere un bugiardo fantasista che ha inventato tutto.

La carriera di Hirt nel mentire e inventare storie sull’ “Olocausto” inizia nel 2006, quando è stato oggetto di un articolo del quotidiano Inquirer di Philadelphia.

L’articolo, dal titolo “Affrontare i fantasmi dell’Olocausto,” e archiviato sotto la sezione “odio razziale”, cita Hirt dicendo che era cresciuto in una famiglia ebraica in Polonia, e fu inviato ad Auschwitz, il numero tatuato sul prigioniero e’  I94517, ma egli fu “risparmiato dalla camera a gas perché si identifico’ come infermiere e fu messo in servizio a un medico prigioniero anch’ esso nel campo”.

phillycom
Hirt continuo’ a spacciare questa storia per anni, fino a diventare uno dei preferiti narratori del circuito “i sopravvissuti all’Olocausto”….
Ad esempio, nel dicembre 2014, riferì al Central Pennsylvania che nella seconda guerra mondiale era fuggito da Auschwitz dopo otto mesi, strisciando sotto un recinto elettrico; e che dopo la sua liberazione pesava circa 30 kg – “uno scheletro con la pelle.”, poveraccio, eh?Hirt ha anche prodotto fotografie di un uomo emaciato e sdraiato su una barella, sostenendo che era lui stesso. Questa immagine è diventata uno dei suoi azionari oggetti di scena nelle sue -toccanti- “lezioni” scolastiche.

Egli ha anche detto che è venuto “faccia a faccia” con il cosiddetto angelo della morte, il dottor Josef Mengele, durante la sua -permanenza- ad Auschwitz”, e che aveva anche “partecipato alle Olimpiadi nel 1936 a Berlino con il padre dove ha visto Adolf Hitler rifiutare stringere la mano all’ americano olimpionico Jesse Owens. ‘Il fatto che mi ha fatto un testimone della storia. Ero lì. L’ho visto ‘, ha detto Hirt. “

PA-live

Proprio quest’anno, tuttavia, un insegnante di una scuola della Pennsylvania che ha sentito le storie  del “superstite” in prima persona, ha avuto il coraggio e la capacità di mettersi alla ricerca della solidita’ delle affermazioni di Hirt.

Andrew Reid, un insegnante di storia locale a Turin, New York, ha partecipato alla conferenza di Hirt il 15 aprile nella vicina Lowville.

Reid è rimasto colpito dalle discrepanze nella versione di Hirt degli eventi e nelle prove che Hirt ha fornito a sostegno delle sue affermazioni.

In un documento messo su Scribd, Reid ha rivelato che Hirt sostiene di essere stato catturato dai nazisti e mandato ad Auschwitz nel 1941. Egli ha riferito e ribadito in varie sessioni ufficiali che è scappato da Auschwitz nel marzo del 1942 – e specificamente il 31 marzo 1942, data ricordata bene perché era il compleanno di suo padre.
Tuttavia, il numero di prigioniero tatuato sull’avambraccio sinistro di Hirt appartiene ad una persona polacca che è entrata ad Auschwitz nel 1944, Reid afferma, citando funzionari del Museo di Stato di Auschwitz-Birkenau. Quegli stessi funzionari hanno confermato queste informazioni.

Il sito dell’ US Holocaust Memorial Museum dice anche la pratica di collocare i tatuaggi sulla parte interna dell’avambraccio in alto a sinistra dei prigionieri di Auschwitz, dove si trova quello di Hirt , non e’ cominciata prima del 1943, anni dopo il suo arrivo nel campo.

Per quanto riguarda la fuga di Hirt, Reid ha detto che i funzionari del Museo di Stato di Auschwitz-Birkenau gli hanno detto che ci fu un solo “evaso” registrato nei mesi in cui la presunta fuga di Hirt fu compiuta, e quella persona non era affatto Hirt.

C’è anche la foto frequentemente mostrata da Hirt ai suoi impegni presso le scuole e le varie conferenze sul tema , foto che egli sostiene fu scattata da una guardia di Auschwitz e che mostra egli stesso emaciato e su una barella poco prima della sua fuga nel 1942. Tuttavia, quella fotografia, secondo Reid, è stata scattata da un soldato statunitense durante la liberazione del campo di concentramento di Dachau.

Il documento di Reid si estende per molti altri punti , addirittura comprendendo citazioni critiche da parte di membri della famiglia di Hirt che dipingono la sua storia su Auschwitz come falsa.

“Le storie … sono invenzioni complete per quanto riguarda il materiale di Auschwitz,” Michael Hirt, un nipote di Joseph Hirt.

Reid : “Quando l’ho affrontato, ha praticamente sostenuto che le storie sono state estrapolate dal contesto, o che gli autori abbiano fabbricato le storie. Certo che non credo che questo … Forse potrebbe essere svergognato e arrestato, anche se, naturalmente, il danno è già fatto.

Reid respinge anche l’affermazione di Hirt di un incontro faccia a faccia con il dottor Josef Mengele ad Auschwitz prima del marzo del 1942, dicendo che “è ben documentato che Mengele non arrivo’ ad Auschwitz prima del Maggio 1943,” , cioe’ più di un anno dopo la sua fuga…

Reid ha anche detto che Hirt ha falsamente affermato di aver assistito alle Olimpiadi del 1936 in Germania e era seduto abbastanza vicino per sentire Hitler denigrare la medaglia d’oro Jesse Owens, una cosa che tutti gli storici ora sanno che non è mai accaduta.

Ora, questa e’ una storia vera, recente, nascosta dai big dei media, ma tuttavia una storia che letteralmente smaschera le bugie del diavolo, una storia , come tante altre sul tema, che dovrebbe indurre il profano a riflettere un attimo.
Non so se mai quegli automi , descritti all’ inizio di questo post, leggeranno mai, ma siamo sicuri sempre con alta probabilita’ che anche se costoro apprendessero tale informazione non si farebbe largo nelle loro menti schiacciate come balle di fieno nessun dubbio, nessuna ulteriore domanda alla comprensione di cio’ che accadde e cio’ che non accadde…
E questo perche’ dopo il diario scritto con la penna biro , le testimonianze… essi hanno citato la loro suprema prova come “soluzione -difesa- finale”  :
…Abbiamo visto il film…
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