HAIL WIDE SET

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-Un genio tra i geni, se non il migliore , uno dei migliori registi, cineasti, menti del Cinema di fama planetaria. Ma Stanley Kubrick conferma il suo genio anche per le sue posizioni antisioniste .

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Stanley Kubrick nasce il 26 luglio 1928, nell’ Ospedale Lying-in al 307 di Second Avenue a Manhattan, New York City . Fu il primo dei due figli di Jacob Leonard Kubrick (21 maggio 1902 – 19 Ottobre, 1985), conosciuto come Jack o Jacques, e sua moglie Sadie Gertrude Kubrick (nata a Perveler, 28 ottobre 1903 – 23 aprile 1985), nota come Gert, entrambi i quali erano ebrei. Sua sorella, Barbara Mary Kubrick, nasce nel maggio del 1934. Jack Kubrick, i cui genitori e nonni paterni erano polacchi, austriaci, e di origine rumena, era un medico,  laurea conseguita presso la New York Homeopathic Medical College nel 1927, lo stesso anno sposò la madre di Kubrick, figlia di immigrati austriaci. Il bisnonno di Kubrick, Hersh Kubrick (scritto anche Kubrick o Kubrick), arrivò a Ellis Island via Liverpool con la nave il 27 dicembre 1899, all’età di 47 anni, lasciando la moglie e due figli adulti, uno dei quali era il futuro nonno di Stanley, Elias, per iniziare una nuova vita con una donna più giovane. Elias Kubrick lo seguì nel 1902 alla nascita di Stanley, i Kubricks vivevano in un appartamento al 2160 di Clinton Avenue, nel Bronx. Anche se i suoi genitori erano sposati in una cerimonia ebraica, Kubrick non ha avuto alcuna educazione religiosa, e avrebbe in seguito professato una visione atea dell’universo. Secondo gli standard del distretto del West Bronx, la famiglia era piuttosto benestante, suo padre guadagnava un buon reddito come medico.

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La famiglia di Kubrick e molti critici hanno ritenuto che la sua origine ebraica può aver contribuito alla sua visione del mondo e agli aspetti dei suoi film. Dopo la sua morte, sia la figlia che la moglie hanno dichiarato che anche se Stanley non era religioso non ha mai negato la sua ebraicità. Sua figlia ha riferito che voleva fare un film sull’Olocausto, le Aryan Papers, dopo aver trascorso anni a studiare l’argomento.

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La maggior parte degli amici di Kubrick e i suoi collaboratori nella fotografia e in generale cinematografici erano ebrei, e i suoi primi due matrimoni furono con donne figlie di immigrati ebrei provenienti dall’Europa. Lo sceneggiatore britannico Frederic Raphael, che ha lavorato a stretto contatto con Kubrick nei suoi ultimi anni, ritiene che l’originalità dei film di Kubrick erano di parte perché “aveva un rispetto (ebreo?) per gli studiosi“. Raphael ha dichiarato che era “assurdo cercare di capire Stanley Kubrick senza contare sull’ ebraicità come un aspetto fondamentale della sua mentalità“.

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Quando Stanley morì fu recitato il Kaddish, la preghiera ebraica di lutto. Alcuni dei suoi necrologi menzionarono la sua origine ebraica. Tra coloro che hanno dato gli  elogi vi furono Terry Semel, Jan Harlan, Steven Spielberg, Nicole Kidman e Tom Cruise. È stato sepolto accanto al suo albero preferito nella sua tenuta di campagna. Nel libro dedicato a Kubrick, la moglie Christiane incluse una delle sue citazioni preferite , Oscar Wilde: “La tragedia della vecchiaia, non è che uno è vecchio, ma che uno è giovane.

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Ma l’ Establishment dell’ Entertainment sionista ha maldestramente celato l’ aspetto piu’ oscuro e piu’ brillante allo stesso tempo del Genio di Stanley Kubrick, e quest’ aspetto ci arriva proprio dalle parole dell’ amico e collaboratore di Kubrick menzionato sopra :

Frederic Raphael, che tra le altre cose creo’ la sceneggiatura di Eyes Wide Shut ricorda che Kubrick disse una volta Hitler aveva ragione su quasi tutto, e  insistitette che ogni traccia di ebraicità doveva essere cancellata dallo script di “Eyes Wide Shut”. Il bizzarro rapporto di Kubrick con la propria etnia ha profondamente turbato Raphael, ebreo anch’egli. Raphael fu così ulteriormente perplesso della lode criptica di Kubrick a Hitler, che non fu in grado di decidere se Kubrick stesse scherzando o meno . Raphael fu ugualmente perplesso quando Kubrick cestino’ la sceneggiatura di Schindler’s List. Raphaelgli disse “Ma e’ un film sulla famosa lista di Schindler“, e Kubrick gli rispose: “Tu pensi che sia un film sull’Olocausto ? Che sia un film sul successo? L’Olocausto è qualcosa con circa sei milioni di persone che vengono uccise. Schindler List’ è invece qualcosa con circa 600 che non lo sono.

Kubrick ha anche cestinato “Via col vento”, definendolo “un film terribile,” e ha divulgato la sua preoccupazione per le potenti abilità sessuali dell’attore Kirk Douglas, ebreo.

Queste rivelazioni si trovano nelle pagine di Eyes Wide Open: A Memoir di Stanley Kubrick, di Raphael parlando del suo teso rapporto di lavoro di due anni con il solitario genio e amico regista ebreo, che ha vissuto in esilio volontario in un eremo nella campagna inglese. Raphael, uno scrittore prolifico e sceneggiatore premio Oscar, dipinge un solenne e interrogativo ritratto del leggendario regista di film come “Il dottor Stranamore”, “Arancia Meccanica” e “2001: Odissea nello spazio.

Il Kubrick che emerge è il classico artista eccentrico come sorvegliante tirannico, ossessionato da dettagli minuti e apparentemente indifferente alle esigenze e alle opinioni di coloro che lo servono.

Nell’estate del 1994, Kubrick invio’ a Raphael, che allora viveva in Francia, un romanzo da leggere e giudicare se fosse adatto per l’adattamento sullo schermo : “Dream Novella”, di Arthur Schnitzler. Ma nel segno della natura strana e segreta, Kubrick, si rifiuto’ di dire a Raphael l’identità dell’autore del libro.
La novella di Schnitzler riguarda le stravaganti avventure extraconiugali di un Ebreo di Vienna e di sua moglie. Kubrick volle spostare la narrazione in una moderna New York.

Raphael decise così che era all’altezza del compito, e fece visita a Kubrick nella sua tenuta di campagna inglese. Qui Raphael non fece a meno di far notare all’ amico di come la novella fosse “impregnata di ebraicità,” , per questo motivo Kubrick incarico’ Raphael di cancellare tutti gli spunti di ebraicità nel suo adattamento.

Raphael ipotizza che la comprensione Kubrick per l’Ebreo è fondamentale per capire l’uomo stesso. Si ipotizza che la propensione di Kubrick per la segretezza e la paranoia fosse dovuta alla paura di un estraneo di essere scoperto e braccato da “quelle persone”, cioè i Gentili. Per Raphael, Kubrick è “il sedentario Ebreo errante, che non mette radici al fine di fortificare le proprie difese interne.”

“L’ Ebraicità non è qualcosa che ci unirà,” Raphael scarabocchia sul suo taccuino. “Ma sara’ solo qualcosa che leghera’ me e lui. Gli ebrei sono spesso veri ebrei solo l’uno con l’altro.”

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Eyes Wide Shut , l’ opera ultima e suprema del maestro, pone il suo obiettivo sulla consapevolezza che il genere umano ha e non ha di quello che la Storia considera di fatto come Societa’ Segrete. Esse rappresentano l’ Inconscio stesso della Storia Umana, e lo svolgimento stesso della sua quotidianita’, del suo passato e del futuro, e’ la lotta per l’ emersione di questa consapevolezza o per lasciare del tutto indisturbata la sua piena immersione nella dinamicita’ degli affari che si contraggono e si propagano nel genere umano.
Coscienza ed Inconscio , Realta’ e Sogno, concetti provenienti dall’area ottocentesca della psicologia giudaico-tedesca , trovano in questa adattazione cinematografica la loro collocazione.
Kubrick ha sempre saputo che il sommerso male del mondo proveniva proprio dalle alte sfere sioniste, gli Illuminati, coloro che immersi nell’Oscurita’ controllano i destini del mondo. Eppure con il suo “quasi” , riferito al lavoro di Adolf Hitler, Kubrick spezza una lancia per la sua gente, “quasi” a voler dire e/o a profetizzare che i sionisti saranno sconfitti proprio per mano ebrea solo quando questa prendera’ consapevolezza di diventare Gentile , abbandonando la visione arcaica ed oscura proveniente dalle tenebre millenarie aramaiche.
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