VITA E MORTE DEL GENERALE D’ACCIAIO

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-Chi di Voi non ha mai sentito nominare il nome Patton, celebre Generale Americano che condusse strepitose vittorie per conto degli alleati partendo dall’Operazione Husky fino ad arrivare nel cuore di tenebra della Germania di Adolf Hitler..ma…le cose non sono andate , ancora una volta , così per come vi sono state raccontate…

George Smith Patton (San Gabriel, 11 novembre 1885Heidelberg, 21 dicembre 1945) è stato un generale statunitense durante la seconda guerra mondiale, grande esperto nell’impiego dei mezzi corazzati.

Dotato di una solida personalità, determinato e risoluto, a volte eccessivamente impulsivo ed eccentrico, dimostrò grande capacità di comando e notevole preparazione strategica durante la campagna di Sicilia e soprattutto sul fronte occidentale nel 1944-45, guidando con grande energia le sue truppe in una serie di brillanti vittorie fino al cuore della Germania. La sua risolutezza e la sua determinazione gli valsero il soprannome di “generale d’acciaio”.

Patton era fermamente convinto dell’inevitabilità di una guerra contro i sovietici, ipotizzando di riarmare subito l’esercito tedesco per impiegarlo accanto agli eserciti anglo-americani e auspicando un attacco immediato all’Armata Rossa; credeva infatti ottimisticamente di “ricacciare quei dannati russi a Mosca in tre mesi”. Patton fu anche espressione di un convinto pensiero antisemita, ritenendo che gli ebrei si sarebbero opposti ad un’alleanza con i tedeschi e che essi provassero simpatia per l’Unione Sovietica. In effetti Patton avrebbe affermato che l’ “influenza semitica nella stampa” mirava a “promuovere il comunismo” . Dichiarazioni di questo tenore suscitarono polemiche e favorirono la destituzione del generale da incarichi operativi di comando.

Patton rimase amareggiato per non aver ricevuto alcun incarico nelle ultime fasi della Guerra del Pacifico, e si rassegnò al suo ruolo di amministratore militare della Baviera.

Il 9 dicembre 1945 rimase coinvolto in un incidente stradale; ad un incrocio la sua macchina si scontrò con un autocarro, nessuna delle persone a bordo rimase ferita, tranne Patton, il quale seduto sul sedile posteriore, venne sbalzato in avanti e, urtando violentemente la testa sul sedile anteriore, si provocò la rottura dell’osso del collo.

Alcuni studiosi ritengono che non fu un vero e proprio incidente ma un deliberato attentato alal sua vita per punirlo in maniera definitiva proprio per le sue posizioni antisioniste.

Pur avendo riportato irreversibili traumi, Patton da buona aquila d’ acciaio riuscì incredibilmente a sopravvivere, tra atroci sofferenze, altri dieci giorni. Mentre sembrava che le sue condizioni si fossero ristabilite, morì di edema polmonare e congestione cardiaca, alle 17.45 del 21 dicembre 1945 , all’età di sessant’anni.

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