IL RUOLO NAZIONALISTA NELL’ERA POST-TRUMP

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di Andrew Auernheimer

Mentre la maggior parte della comunità nazionalista è seduta qui e la’ e prega per la vittoria di Trump Lunedì, so che abbiamo un lavoro di gran lunga più importante da fare. Dobbiamo cominciare a pianificare per quello che ci accingiamo a fare dopo la sua sconfitta o dopo la sua certa vittoria.

Quest’ultima è molto più importante. Abbiamo avuto una rinascita dell’identità bianca e di rabbia che non ha precedenti per le nostre vite. Non possiamo lasciare dissipare tutto cio’ in un quieto risentimento. Dobbiamo catturarlo e utilizzarlo per promuovere la causa della salvezza americana (ed anche la salvezza dei fratelli bianchi europei, n.d.R.).

Ci sono due Americhe. C’è un’ America bianca, in cui poche minoranze (per lo più asiatici, ma certamente schizzi di altri) abitano. Questa America è sulla produttività, sull’innovazione, sul lavoro duro, e sulla responsabilità personale.

Poi c’è un’altra America che è, essenzialmente, un paese del terzo mondo. Questa è l’America della maggior parte dei neri, ispanici e arabi, il cui percorso principale di avanzamento è soggiogare il popolo americano attraverso “buone e produttive” metodologie marxiste.

Nonostante esista la “cuckoldry” fervente dei liberalisti nella loro convinzione che le minoranze sono equivalenti ai bianchi, ma questo semplicemente non è vero.

Il 40% dei Millennials sono non-bianchi, e il 40% dei Millennials si oppone alla libertà di parola (Millennials=generazioni nate tra il 1980 ed il 2000). Questa non è una coincidenza. La Weltanschauung (Visione del Mondo, n.d.T.) degli stranieri non è equivalente a quella degli europei bianchi.

La Bianchezza è la civiltà occidentale. Se Noi bianchi ci ritroveremo in minoranza nelle nostre nazioni, saremo schiavi nelle mani di selvaggi.

In un tempo sufficiente, questo non bianca America marxista divorera’ la buona America bianca. Abbiamo bisogno di amputare la malvagità come un arto in cancrena affinché non distrugga tutto il valore che esiste in questo mondo.

Quindi, con questo vi presento il nostro punto di discussione post-Trump:

Il Sacro Trumpire Americano.

Questi sono gli Stati con il maggior numero di popolazioni bianche scontente: Pennsylvania, New Jersey, New Hampshire, Michigan, Louisiana, Mississippi, Alabama, Tennessee, West Virginia, Nevada, Arizona e Missouri.

Dobbiamo dire loro, se non siamo in grado di fare tutta l’America grande di nuovo ( #MAKEAMERICAGREATAGAIN , leitmotiv della Campagna di D.Trump,n.d.R.), possiamo almeno rendere alcuni di questi Stati ancora una volta grandi. Abbiamo bisogno di fomentare movimenti di miliziani secessionisti e radicali in questi stati e convincere gente psicologicamente preparata per l’idea di un’uscita dalla nostra Repubblica e una guerra civile conseguente nel caso in cui il governo cerchi di interferire nel processo di pace. La scheda e il proiettile, come i nostri nemici hanno detto.

Tonnellate di sudisti sono stati in attesa di una secessione per il Texas da secoli. Diciamo loro la verità: la secessione del Texas è inutile perché i texani sono più che felici di lasciarsi invadere dai messicani. In due generazioni il Texas sarà la parte settentrionale di Coahuila. Abbiamo bisogno di ottenere dai nazionalisti del Sud di accettare di lasciare il Texas al suo destino, e preoccuparsi per le sole parti di Dixie che vogliono mantenere la loro cultura. Un’unione secessionista basata sulla disaffezione bianca è di gran lunga superiore a pensieri storici dei sindacati secessionisti basati sulla linea Mason-Dixon. Tonnellate del Sud sono “cucked” come tutto l’inferno.

Dobbiamo spingere questa idea così come difficile possa in seguito essere una sconfitta di Trump. La cosa più importante è convincere la gente in queste zone a formare gruppi armati capaci di azioni dirette in questi settori e incoraggiarli a pensare in modo indipendente.

Nel caso di una presidenza di Trump, abbiamo un ruolo altrettanto importante da svolgere:

La Critica di Evola.

Julius Evola è uno dei pensatori più importanti in materia di fascismo che sia mai vissuto. La sua influenza pervade le moderne posizioni di estrema destra e le terze posizioni. Tuttavia nell’ Italia di Mussolini era un antifascista giurato. A differenza di altri antifascisti, Evola in maniera esilarante ha denunciato che l’autorità di Mussolini non era abbastanza totalitaria.

La sinistra è già stata inquadrata nelle discussioni in materia di immigrazione. Ad esempio, cerca con google:Trump deportare 11 milioni”. La sinistra ha presentato il numero di 11 milioni più e più volte in migliaia di articoli, chiedendo a Trump come ha intenzione di deportare 11 milioni di immigrati. Trump non ha fornito questo numero. Loro invece lo hanno fatto. Non ho idea da dove questo numero provenga, ma non abbiamo bisogno di deportare 11 milioni di persone. Il numero invece è molto più vicino a 50 milioni. Avviando la conversazione con l’11 costoro stanno sperando di accontentarsi di circa la metà di quello. Prima come “muh sei milioni” e “anuddah shoah”.

Abbiamo bisogno di gridare a Trump che ci aspettiamo che tutti i cinquanta milioni siano realmente deportati, e il compromesso che siamo disposti a fare con i singhiozzi froci di sinistra è che nessuno di questi invasori stranieri sia decapitato nel frattempo. In cambio della nostra generosa mancanza di esecuzioni pubbliche, ci aspettiamo abbondanti atti d’accusa contro i traditori delle corporazioni sotto 8 U.S.C. § 1324 (che portano e ospitano alcuni stranieri) per aver commesso frode H1-B e che portano custodi e operatori di computer a basso costo che potrebbero avere altrettanto facilmente alloggiato in quella cazzo di India e lavorato da remoto. Abbiamo bisogno di tirare sempre la finestra di destra Overton e raccontare il nostro nuovo establishment politico che non sta facendo abbastanza per salvare l’America.

Hail lo Spirito di Týr!

Qualunque cosa accada nei prossimi cinque mesi, dobbiamo usare questo slancio che abbiamo guadagnato. Internet ha soffiato sulla finestra aperta Overton e Trump era ansioso di raccoglierla, ma il futuro dell’Occidente non inizia o termina con lui.

Il Domani ci appartiene. Noi combatteremo. Noi Vinceremo.

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