LOVECRAFT

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Howard Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) è stato uno scrittore, poeta, critico letterario e saggista statunitense, riconosciuto tra i maggiori scrittori di letteratura horror insieme ad Edgar Allan Poe e considerato da molti uno dei precursori della fantascienza angloamericana.

Ma la cosa meno nota alla stragrande massa della gente che anche solo conosce Lovecraft per via della sua immensa fama di scrittore e’ che H.P.Lovecraft e’ stato un forte sostenitore del Potere Bianco, della superiorita’ della razza ariana e teutonica rispetto alle altre razze, ma soprattutto rispetto a quella sub-umana.

Non a caso il tema usato per questo Blog si chiama appunto “Lovecraft” .

Nell’ immagine sopra possiamo tradurre le sue parole :

“Quando , tanto tempo fa, gli Dei crearono la Terra ,

L’ Uomo fu modellato con la fiera immagine di Giove .

Le bestie con minori attributi furono modellate dopo.

Ma erano anche loro troppo distanti dall’ Umanita’.

Per riempire questa lacuna, ed unirsi agli Uomini,

gli Ospiti dell’ Olimpo concepirono un piano brillante.

Scolpirono una bestia dalla figura semi-umana,

caricandola di vizio, e chiamarono questa cosa : Negro. “

H.P.Lovecraft – “Sulla creazione dei negri”

SORGENTE.

In una lettera del 12 giugno 1933 destinata a James F. Morton, Lovecraft trattò il tema delle leggi razziali naziste (le prime erano state promulgate ad aprile) e della questione ebraica. Partendo da idee di superiorità della “razza teutonica” ed esprimendo fastidio per i molti immigrati stranieri giunti negli Stati Uniti, lo scrittore espresse il proprio razzismo in doppia versione, da una parte biologico (dove tra le razze inferiori inserisce quella “negra o australoide”, mentre tra le evolute, oltre agli europei e ai loro discendenti americani, comprende anche “la maggior parte degli ebrei e degli asiatici”), per cui arriverebbe a giustificare differenti trattamenti legali in base agli antenati di una persona, e una culturale, in base al quale piccoli gruppi delle razze evolute possono inserirsi in gruppi differenti, a patto che rinuncino alle loro tradizioni culturali e si integrino completamente con lo stile di vita del popolo ospitante

L’inserimento di gruppi culturali minoritari ma forti in una cultura differente maggioritaria, per Lovecraft, rappresenta un pericolo per la purezza di quest’ultima, mentre l’omologazione alla cultura dominante del luogo rende i nuovi venuti eguali al resto della popolazione. In base a questo principio lo scrittore ritiene errata l’ideologia razzista a sfondo biologico di Hitler:

« Bisogna guardare a questi problemi con realismo: senza il sentimentalismo patriottico di un Hitler da un lato, ma senza idealismi fuori luogo dall’altro.[…]Quando l’elemento estraneo è abbastanza forte o sottile per minacciare la purezza della cultura in cui si è trapiantato come un parassita, è ora di fare qualcosa.[…]Un uomo educato nella tradizione tedesca, le cui prime sensazioni confermino la virile psicologia pagano-protestante che appartiene a quella nazione ed escludano gli insegnamenti ereditari di altre culture, dovrebbe poter diventare un cittadino a pieno diritto, e un potenziale funzionario, anche se è ebreo per un quarto, per metà o al cento per cento. Ma nessun uomo che abbia conservato sentimenti e punti di vista ebraici dovrebbe occupare ruoli di primo piano in un paese ariano. »

Lovecraft afferma che lo stesso tipo di difesa culturale dovrebbe valere a parti invertite, e che nel caso esistesse una nazione ebraica, eventualità ritenuta possibile dallo scrittore, questa avrebbe dovuto potersi proteggere dalle influenze degli ariani. Il vero motivo di contrasto con le popolazioni ebraiche, secondo lo scrittore, non è quindi né biologico, né religioso, ma culturale, essendo “il nostro un sistema di valori totalmente, inconciliabilmente diverso da quello ebraico”, nonostante il fatto che la diffusione del cristianesimo (che viene definito “venti secoli di molle menzogna cristiana” e viene considerato un qualcosa di estraneo, in quanto derivato dall’ebraismo, rispetto alla cultura occidentale nata su basi pagane), possa far pensare ad alcuni di condividere parte della cultura ebraica (“che è quella degli schiavi”, contrapposta al “profondo, istintivo codice di valori” proprio degli “ariani e pagani”)

Il 22 novembre 1934, in una missiva indirizzata a Natalie H. Wooley, torna sul tema del razzismo, sostenendo apertamente la tesi per cui le uniche differenze che portano l’essere umano a sostenere idee razziste sono culturali, portando come esempio ipotetico il caso di un neonato giapponese che, operato per assumente lineamenti occidentali ed allevato in una famiglia americana, secondo lo scrittore arrivato all’età adulta sarebbe pressoché indistinguibile, dal punto di vista del comportamento e degli istinti, dagli altri giovani statunitensi “di pura razza nordica”

Nella già citata lettera a Kenneth Sterling del 16 settembre 1936, Lovecraft parla dei “fondamentalisti arretrati del Ku Klux Klan & della Legione Nera” elencandoli tra le forze reazionarie presenti negli Stati Uniti che potevano opporsi a una svolta sociale del governo.

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