Enter Dr.Doom

doom

-Ed ora abbandoniamo il destino del prete per incontrarne un altro di destino..

Non vogliamo allarmare nessuno ma :

durante gli esperimenti nucleari di Los Alamos nel Maggio del 1944

nel team del Progetto Manhattan c’era effettivamente uno scienziato chiamato Dr.Doom :

doomplutonium

Il LANL fu fondato per le ricerche e la produzione di armi nucleari nell’ambito del progetto Manhattan, durante la seconda guerra mondiale. Per oltre due anni, dal 1943, i laboratori (così come l’intera cittadina che gli si sviluppò attorno) non furono segnati sulle mappe e rimasero conosciuti all’esterno come sito Y. Vi lavoravano ed abitavano tecnici, impiegati, militari e scienziati, la maggior parte dei quali erano europei giunti e riconosciuti negli Stati Uniti come “enemy aliens” (stranieri nemici). La direzione scientifica del laboratorio, così come dell’intero progetto Manhattan, era affidata a Robert Oppenheimer.

Ad oggi, quello di Los Alamos è uno dei due laboratori degli Stati Uniti d’America che sono autorizzati a sviluppare armamenti nucleari. L’altro laboratorio è il Lawrence Livermore National Laboratory, autorizzato fin dal 1952.

Dottor Destino (Doctor Doom), il cui vero nome è Victor von Doom, è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1962, pubblicato dalla Marvel Comics.

Signore e monarca dell’immaginario paese di Latveria, nell’Europa Centrale, è un supercriminale tra i più potenti e pericolosi, nonché il principale nemico dei Fantastici Quattro.

Il Dottor Destino si è classificato terzo nella classifica dell’IGN dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti, dietro a Joker e Magneto e davanti a Lex Luthor e Galactus.

Figlio di zingari, alla morte dei genitori scopre che la madre era una strega e approfitta delle sue conoscenze occulte e della sua mente scientifica per giungere negli Stati Uniti. Compagno d’università e di stanza di Reed Richards, futuro Mister Fantastic dei Fantastici Quattro, sarà vittima di un incidente avvenuto durante uno dei suoi primi esperimenti nell’unire scienza e occulto per comunicare con l’anima della madre. Questo gli costerà un volto completamente sfigurato e l’espulsione dall’università. In seguito vagherà seguendo la sua sete di conoscenza fino in Tibet. Soccorso da alcuni monaci, egli diventa uno di loro fino a che, dopo aver appreso tutti i segreti della setta, viene chiamato da loro Maestro; a questo punto Destino si fa aiutare da loro a forgiare un’armatura e una maschera, nati da un progetto in cui ha riversato tutta la sua conoscenza, sia nella robotica sia nell’alchimia, che vennero applicati sul suo corpo ancora roventi, intanto che Destino pronuncia un discorso che forgerà la sua psicologia negli anni a venire:

« Il dolore è per gli esseri inferiori! Cosa può significare il dolore per Victor von Doom? Mai sguardo mortale si poserà sul mio orribile volto! Da questo momento in poi non c’è più nessun Victor von Doom! Egli è scomparso assieme al suo volto… ma al suo posto ci sarà un altro… più saggio, più forte! Più brillante e potente che mai! Da questo momento io sarò il Dottor Destino. »

Cova un odio insanabile per Reed Richards, che ritiene responsabile del suo dramma (Reed Richards, avendo scoperto i dati dell’esperimento, fa presente a Destino della presenza di alcuni errori di calcolo, ma lo zingaro, nel suo orgoglio e nella paura di esser scoperto dà il via la sera stessa all’esperimento senza ricontrollare i dati), sin dai primissimi numeri della testata diviene la nemesi del celebre quartetto di supereroi. In seguito, pur costruendo armi tecnologicamente avanzate e modificando la sua armatura, verrà sempre sconfitto. Il suo fine ultimo è anche quello di riportare in vita la madre, o per lo meno di togliere la sua anima dall’Inferno. Alleato con una schiera sempre più numerosa di supercriminali, è uno dei nemici più temibili.

Nonostante infatti appartenga alla categoria dei villain, ossia dei cattivi che gli eroi di turno si vedono costretti ad affrontare, il Dottor Destino si inserisce in un quadro molto particolare, grazie alla sua poliedricità eclettica e complessa psicologia. Nel famoso Trionfo e Tormento, Destino rivela quali siano i veri motivi dei suoi studi in campo di magia (nera), ovvero salvare l’anima della madre dai gironi infernali. Come ovvio riesce abilmente nell’intento, ma la parte sorprendente della storia e che a lungo influenzerà il Dr Destino è la sua totale incapacità di chiedere aiuto: per coinvolgere il Dottor Strange deve sottoporsi a una lunga prova e in finale per salvare l’anima della madre, senza appunto chiedere aiuto a nessuno, sacrifica l’amore della madre per sé stesso, costringendola a rinnegare il malvagio figlio e in virtù di questo ottenere la beatificazione e quindi la salvezza dagli inferi. Destino appare quindi un personaggio scaltro e intelligente, per di più maestro nell’arte della politica quanto della magia. È però incapace di vivere le proprie emozioni, tanto da apparire unicamente malvagio, mentre sembra davvero che il benessere del proprio popolo sia il suo maggiore interesse.

Grande scienziato, ha creato un’armatura ipertecnologica che gli conferisce grandi poteri ed ha dotato la sua piccola nazione di armamenti ultra sofisticati. Terribile e spietato, ma con un suo senso dell’onore molto forte, si è sempre battuto per dominare il mondo illudendosi così di poter creare una situazione di benessere globale per tutti gli abitanti del pianeta. Nello stato da lui governato, infatti, non vi sono problemi di disoccupazione, di sanità e di istruzione, ma viene governato col pugno di ferro; spietato verso chi lo tradisce, ma anche capace di slanci di enorme generosità, come quando adottò l’orfano di una donna che aveva perso la vita colpita a morte da un colpo diretto a lui durante un attentato: questo ragazzino è Kristoff, che dopo essere stato educato entrerà a far parte di un grande progetto di Destino per non lasciare il suo Stato a sé stesso nel caso in cui dovesse accadergli qualcosa; infatti dà istruzione ai suoi cloni robot di trasferire nel ragazzo la sua mentalità in caso di necessità allo scopo di ridare a Latveria il suo sovrano. Si è sempre battuto, almeno a sua detta, per il benessere del suo popolo, che infatti, quando è stato talvolta spodestato, si è sollevato in suo favore.

Altro esempio della sua complessa personalità è stato quando Victor aiutò la moglie di Richards a partorire la sua seconda figlia: rimasta incinta, Susan ebbe delle complicazioni dovute alla sua genetica alterata dai raggi cosmici; per lo stesso motivo anni prima perdette un figlio, ma questa volta sembrava una crisi addirittura peggiore, dato che era a rischio anche la sua stessa vita. Suo fratello Johnny, in ansia per la salute della sorella, chiese aiuto proprio a Von Doom, dato che Reed non era rintracciabile.

Fu così che Victor, che aveva più volte tentato di uccidere il Quartetto, si prodigò nel salvare la vita alla moglie del suo acerrimo nemico, ricorrendo ad alcune formule mistiche (campo dove Richards non era competente). Riuscire dove il suo avversario non poté far nulla fu motivo di smisurato orgoglio per il Dottor Destino; se Richards può ancora abbracciare sua moglie o sua figlia, lo deve solo a lui. Per l’occasione scelse il nome di battesimo della piccola, Valeria.

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